Ho firmato il contratto con Ponte alle Grazie per il secondo libro, che devo ancora scrivere. E’ un momento magico, quello di quando pensi a cosa scrivere, i libri potenziali sono infiniti e tutti bellissimi. Ho alcune idee, ma le cambio spesso. Partendo dalle poche certezze: vorrei fare qualcosa di completamente diverso dal primo romanzo. Niente di autobiografico, quindi. Una storia concentrata in poco tempo, magari un giorno solo, senza libri. Poi il protagonista non sarà un ricco dandy alla Piperno, e neppure un borgataro alla Siti; e la narrazione non si ispirerà a qualche fatto di cronaca eccezionale, come Il demone a Beslan di Tarabbia o Elisabeth di Sortino. Ceto medio, storie comuni, una roba così.
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aprile 20, 2012 alle 1:35 pm |
Concordo con il tuo intento, Sergio: tre su quattro, anzi quattro su quattro, sono secondo il mio modesto parere modelli da schivare assolutamente. Dicevo tre su quattro seguendo l’idea che uno di loro è uno scrittore di molto maggior levatura rispetto agli altri, ma se parliamo di modelli, il borgataro resta pur esso vitando siccome lo morbo pestilenziale.
Detto questo, evviva, vai con il prossimo.
aprile 20, 2012 alle 1:37 pm |
insomma potrebbe intitolarsi “la vie en beige”…
aprile 20, 2012 alle 1:49 pm |
Buono!
aprile 20, 2012 alle 1:50 pm |
carissimo luigi, ieri ho visto alessandra, alla koob, è proprio una ragazza in gamba. sui nomi fatti non esprimevo un giudizio di valore, volevo solo marcare una differenza di interessi, dell’oggetto della propria scrittura. il prossimo libro è un’incognita sotto tanti aspetti, ma se accetterai di presentarmelo tu saprò che sarà un bel libro.
carissimo dario, non ci avevo pensato ma è un’idea, quasi quasi…:-)
aprile 20, 2012 alle 1:51 pm |
grazie daniela!
aprile 20, 2012 alle 2:13 pm |
In tutta modestia, ma modelli i da schivare in letteratura non penso esistano. A volte anche i modelli più beceri diventano capolavori, se capita che siano nelle corde di uno scrittore. A prescindere, quindi, non escluderei niente. Poi di fronte alla pagina è l’autore che vede emergere situazioni, personaggi, mondi. A Garufi le situazioni che cita non raccontano nulla, ed è giusto che le escluda. Ma regole di opportunità, davvero, è difficile fissarle in letteratura. Mi ricordo un paio d’anni fa a un festival letterario, una editor di Marsilio che, con cipiglio sdegnato, intimava di non inviare patetici manoscritti e – tanto per iniziare – questi aspirati scrittori la piantassero una buona volta di scrivere roba autobiografica, perchè non va più ed è il segno di chi non sa scrivere. Poi ha detto anche qualcos’altro, ma io avevo deciso che era meglio un gelatino. Al pistacchio.
aprile 20, 2012 alle 3:36 pm |
I miei migliori auguri, proprio sinceri, Sergio!:-)
aprile 20, 2012 alle 4:30 pm |
YEEEEEEE , QUESTA E’ UNA BELLISSIMA NOTIZIA , CONGRATULAZIONI SERGIO
aprile 20, 2012 alle 10:38 pm |
Caro Sergio, gentili tutti, non volevo né offendere qualcuno (o gli estimatori di qualcuno) né far dire all’autore qualcosa che non aveva intenzione di dire. Ho espresso solo una mia inclinazione, o convinzione, relativa a quei quattro autori e alle loro circostanziate poetiche, che pure in varia misura rispetto (con riserve solo intorno all’operazione di Sortino). E’ verissimo che un bravo scrittore può cavar fuori pagine strepitose dalle idee più lise o improbabili, o dai modelli più diversi, compresi quelli bassi. Ma, insomma, ero solo contento che Sergio avesse altro – chissà cosa – in mente.
P.S. @ Sergio: l’Ale è una persona incantevole.
aprile 21, 2012 alle 9:59 am |
insomma, hai deciso cosa farai da grande… certo che iniziare da zero, sarà un’impresa, e forse proprio per questo, degna di essere affrontata e vissuta.
pacca sulle spalle, stretta di mano, abbraccio.
Cristiano
aprile 21, 2012 alle 10:09 pm |
evvai! non dico altro, solo in bocca al lupo
monica
maggio 1, 2012 alle 12:32 am |
sì sì sì, La vie en beige! suona benissimo!
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