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Etichette: Alessandra Casella, Booksweb, gianni biondillo, Salone del libro di Torino
Questa voce è stata pubblicata il maggio 13, 2012 alle 7:16 pm ed è archiviata in video. Segui i commenti a questo post con il feed RSS 2.0.
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maggio 14, 2012 alle 11:54 am |
Ma quanto cazzo parlo?
maggio 14, 2012 alle 3:21 pm |
al contrario, tu sei un vero professionista, informativo ed essenziale; io invece sono un disastro, mi gratto, guardo in basso, però chissenefrega, a me è piaciuta i stess
maggio 14, 2012 alle 8:34 pm |
Complimenti a tutti e due.
Il pudore e la gratidudine di Sergio per Gianni, lo sguardo abbassato a tratti come a cercare di disinnescare l’esuberanza di Gianni, ha una sua forza cinematografica, quasi che la stanchezza ti donasse.
Una nota sulla scelta della struttira ad arazzo-patchwork: in Wikipedia, sotto extreme contemporain, si legge “non solo l’extrême contemporain si configura come una «costellazione letteraria» poco inquadrabile in schemi, ma si è spesso rinvenuta nel contemporaneo una sorta di estetica del frammento, ben rappresentata dalla metafora del mosaico: la narrazione diviene spezzettata, con un uso frequente della successione di frasi brevi….”
Insomma, potresti essere in linea con i canoni estetici del primo XXI secolo. Se tanto mi da’ tanto poi, il prossimo romanzo dovrebbe essere realista… – vedi oltre, in Wiki.
P.S: Ehi, dì a Gianni che nell’intervista somigliava a Savino di Radio Deejay! Buon Torino, e anzi: ma quando vieni a presentare il libro a BRX? Il calendario della Piola è già pieno fino a Dicembre.
maggio 15, 2012 alle 11:53 am |
E’ la storia della mia vita, assomiglio sempre a qualcun altro, mai a me stesso.
maggio 15, 2012 alle 12:29 pm |
Forse e’ un po’ la storia della vita di tutti, con l’ovvia eccezione dei volti celebri e quella meno ovvia di chi riesce a non badarci
su questo tema c’e’ persino un racconto brevissimo di Carver. Un saluto al papa’ di Ferraro!