L’Italia è un paese fantastico, non finisce mai di stupirmi. Guardate questo libro dal titolo azzeccatissimo. E’ stato pubblicato l’anno scorso da Einaudi e raccoglie otto interviste ad altrettanti intellettuali italiani sul tema del futuro. Come sarà il mondo che verrà? Sconfiggeremo le malattie? Cambieranno i valori che ispirano la nostra vita? A questi e altri pressanti interrogativi rispondono Umberto Eco, che ha 80 anni, Veronesi 87, Sergio Romano 83, Angelo Scola 71, Giuliano Amato 74, Giuseppe de Rita 80. Uno di questi, il fisico Nicola Cabibbo, è morto prima che uscisse il libro. Non ha fatto in tempo a leggerlo. Hanno raccolto le sue risposte ed è morto nel 2010, a 75 anni. Ma a parte l’età, alcuni di loro non sembrano neppure molto interessati all’avvenire. Sergio Romano, per esempio, cura una rubrica di posta coi lettori sul Corriere in cui parla quasi esclusivamente di questioni risorgimentali: Mazzini, Garibaldi, la breccia di Porta Pia, quello è il suo mondo.
Alla fine ho calcolato l’età media degli intervistati: 81 anni. Poi ci si sorprende che il progetto di Matteo Renzi sul ricambio generazionale abbia molto seguito. In quale altro paese si fanno spiegare il futuro da chi non ne ha?
Etichette: Angelo Scola, Giuliano Amato, Giuseppe de Rita, Matteo Renzi, Nicola Cabibbo, Sergio Romano, Umberto Eco, Umberto Veronesi
luglio 15, 2012 alle 8:33 pm |
a me mi spaventa molto più il giovane che avanza… e tutta questa retorica vitalista e giovanilistica che sinceramente proprio non capisco.
luglio 20, 2012 alle 6:36 pm |
post perfetto
agosto 6, 2012 alle 11:25 pm |
beh, perchè no? una volta i vecchi erano considerati saggi, perchè ora non dovrebbero esserlo?