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Premi letterari

settembre 26, 2012

La 29esima edizione del Premio letterario Riviera delle Palme, che si svolge a San Benedetto del Tronto, è stata vinta, per la sezione narrativa, da Anna Kanakis col romanzo L’amante di Goebbels (Marsilio editore, pagg.160, euro 16). Secondo Alessandro Baricco con Mr. Gwyn (Feltrinelli) e terza Margaret Mazzantini con Mare al mattino (Einaudi). La Giuria Nazionale è costituita da eminenti personalità del mondo universitario e di quello giornalistico. Il presidente è il Prof. Ing. Marco Pacetti, rettore dell’Università Politecnica delle Marche di Ancona; e i giurati sono il Prof. Uberto Crescenti, docente e già rettore dell’Università “G. D’Annunzio” di Chieti-Pescara; la Prof.ssa Eide Spedicato Ionga, docente presso l’Università “G. D’Annunzio”; il Prof. Gaetano Mosci, docente presso l’Università di Urbino; il Prof. Alberto Sensini editorialista del Corsera e de Il resto del Carlino, oltre che ex direttore de La Nazione.

Baricco oratore

giugno 4, 2012

Un’ora e sei minuti, senza annoiare mai. Conosco scrittori che scambiano il situazionismo per l’animazione da villaggio vacanze, e così fanno i saltimbanchi alle presentazioni, convinti che il pubblico vada intrattenuto non tanto con le parole, ma con le smorfie, gli abiti da pagliaccio, le performance; e ciononostante li si segue con grande sforzo. Qui invece c’è un uomo in camicia seduto a una poltrona: non si alza mai, il registro è monocorde, ogni tanto beve dell’acqua poggiata sul tavolino davanti. L’unico intrattenimento è l’intelligenza delle sue osservazioni, il modo semplice con cui le esprime, la passione che trasmette. Capisci perché il suo programma sui libri aveva successo, e perché ha fondato una scuola di scrittura: sa parlare e sa farsi ascoltare. Non è un talento da poco, soprattutto se si ha intenzione di comparire in tv. Da Fazio qualche mese fa era ospite uno dei migliori scrittori della mia generazione e non aveva un briciolo di quell’attrattiva, pur essendo infinitamente più bravo a scrivere di Baricco. Il punto è che le due cose non sono connesse. La narrativa di Baricco non ha grande spessore, ma lo ascolto sempre con attenzione. Spesso non condivido quanto dice. Per esempio qui lamenta la bruttura di alcune abbreviazioni del gergo adolescenziale da sms, come fossero i sintomi di un evidente atrofizzazione del pensiero, mentre sono perfettamente in linea con le abbreviazioni antiche, perché in entrambi i casi l’economia espressiva era dettata da esigenze economiche e di spazio (come insegna l’epigrafia). Ma non conta questo, o conta fino a un certo punto. Conta che chiunque debba parlare in pubblico (e il mestiere di scrivere a volte lo comporta) ha qualcosa da imparare ascoltandolo e studiandolo, a partire da come ti fa sentire partecipe della costruzione del discorso, che non risulta mai ripetuto a macchinetta o calato dall’alto, ma sembra faticosamente imbastito lì per lì apposta per te. E vale la pena ascoltarlo anche quando dice solenni sciempiaggini, come il paragone con Del Piero (al 45’40″ sostiene che l’autobiografia di Del Piero in vetta alle classifiche di vendita è come se lui giocasse a calcio in una partita importante e alla fine Sky lo premiasse come miglior giocatore del match; stabilendo così un’equazione, a lui molto favorevole, fra qualità e vendite).

L’invidia

gennaio 21, 2010

La recente scomparsa di Beniamino Placido ha amareggiato molti, me per primo. Seguivo con attenzione sia la sua rubrica giornalistica sulla tv che il programma che condusse nel 1994 insieme a Indro Montanelli (Eppur si muove) sul carattere nazionale, in cui se dovevano criticare qualcosa dicevano sempre “noi”, “noi italiani”, non se ne tiravano fuori. Poi leggevo con interesse pure le sue recensioni su Repubblica, credo infatti di aver comprato e apprezzato I 15.000 passi di Vitaliano Trevisan dopo un suo articolo. E infine imparai quasi a memoria un suo densissimo saggetto edito dal Mulino, intitolato La televisione col cagnolino, in cui analizzava il celeberrimo racconto di Cechov per illuminare tanti piccoli fenomeni attuali. (continua…)


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