Posts contrassegnato dai tag ‘Umberto Eco’

Il vecchio che avanza

luglio 14, 2012

L’Italia è un paese fantastico, non finisce mai di stupirmi. Guardate questo libro dal titolo azzeccatissimo. E’ stato pubblicato l’anno scorso da Einaudi e raccoglie otto interviste ad altrettanti intellettuali italiani sul tema del futuro. Come sarà il mondo che verrà? Sconfiggeremo le malattie? Cambieranno i valori che ispirano la nostra vita? A questi e altri pressanti interrogativi rispondono Umberto Eco, che ha 80 anni, Veronesi 87, Sergio Romano 83, Angelo Scola 71, Giuliano Amato 74, Giuseppe de Rita 80. Uno di questi, il fisico Nicola Cabibbo, è morto prima che uscisse il libro. Non ha fatto in tempo a leggerlo. Hanno raccolto le sue risposte ed è morto nel 2010, a 75 anni. Ma a parte l’età, alcuni di loro non sembrano neppure molto interessati all’avvenire. Sergio Romano, per esempio, cura una rubrica di posta coi lettori sul Corriere in cui parla quasi esclusivamente di questioni risorgimentali: Mazzini, Garibaldi, la breccia di Porta Pia, quello è il suo mondo.

Alla fine ho calcolato l’età media degli intervistati: 81 anni. Poi ci si sorprende che il progetto di Matteo Renzi sul ricambio generazionale abbia molto seguito. In quale altro paese si fanno spiegare il futuro da chi non ne ha?

L’invidia

gennaio 21, 2010

La recente scomparsa di Beniamino Placido ha amareggiato molti, me per primo. Seguivo con attenzione sia la sua rubrica giornalistica sulla tv che il programma che condusse nel 1994 insieme a Indro Montanelli (Eppur si muove) sul carattere nazionale, in cui se dovevano criticare qualcosa dicevano sempre “noi”, “noi italiani”, non se ne tiravano fuori. Poi leggevo con interesse pure le sue recensioni su Repubblica, credo infatti di aver comprato e apprezzato I 15.000 passi di Vitaliano Trevisan dopo un suo articolo. E infine imparai quasi a memoria un suo densissimo saggetto edito dal Mulino, intitolato La televisione col cagnolino, in cui analizzava il celeberrimo racconto di Cechov per illuminare tanti piccoli fenomeni attuali. (continua…)

Molto universo per nulla

settembre 29, 2009

Uomo-vitruviano

Mi è stato chiesto un pezzo per una rivista. Saggio o racconto, a mia discrezione, per cui ho scritto una cosa ibrida, le mie preferite. La rivista esisteva già tempo fa, poi chiuse e ora rinasce. E’ di quelle monografiche, in cui ogni collaboratore viene invitato a dire la sua su un tema comune, che in questo caso è Gli inizi. Ci ho pensato un po’ e mi sono ricordato dell’ossessione per gli inizi delle mie ex, quel continuo riandare con la memoria a quando tutto incominciò: come eravamo vestiti, dove stavamo, cosa ci eravamo detti. Forse è un tratto tipicamente femminile, soprattutto in ambito sentimentale. Il gusto di rievocare spesso il momento dell’incontro può riflettere il desiderio di scovare qualche segno del destino che legittimi il rapporto; oppure, più prosaicamente, può manifestare la volontà di aggrapparsi a quel mito fondativo per meglio sopportare la monotonia della routine. (continua…)


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