La civiltà dell’immaginetta

mara-carfagnaL’altra sera in tv una velina molto scosciata si dichiarava “cattolicissima”, e a riprova di ciò esibiva con orgoglio l’immaginetta di un santo che porta sempre con sé nella borsa. Mara Carfagna (in questa foto in evidente trance mistica), in un’intervista di qualche mese fa a Panorama ne mostrava addirittura due di immaginette, l’immancabile Padre Pio e un altro che non ricordo, oltre ad affermare di voler tanti figli, ma solo dopo regolare matrimonio in chiesa. Questa invasione di ultracredenti e di atei devoti a me puzza, declassa la religione a disciplina paraginnica, come l’aeròbica o il gyrotonic, in cui l’importante è muoversi a ritmo, essere al passo col tempo. Mi ricorda tanto Vettio Agorio Pretestato, un potente senatore romano del V secolo d.C. che si era sempre professato pagano, ma visto l’andazzo sfavorevole si recò dal papa Damaso e gli disse testualmente: “Fammi vescovo e mi farò cristiano”.

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21 Risposte to “La civiltà dell’immaginetta”

  1. emma Says:

    In qualsiasi epoca trionfa l’intramontabile: “Parigi val bene una messa”.

  2. sergio pasquandrea Says:

    Persino il Papa dovrebbe rabbrividire, davanti a una che porta come prova del proprio cattolicesimo l’immaginetta di Padre Pio.
    Del resto, all’università il mio compagno di stanza che si proclamava “cattolico apostolico romano” aveva tappezzato i muri di ritagli di giornali porno.

  3. luigi weber Says:

    Io non riesco a spiegarmi, pur conoscendo i miracoli di photoshop, come una tizia bella come la carfagna di allora sia diventata un cesso come la carfagna di oggi.
    Il quoziente intellettivo non è cambiato, ma la confezione enormemente, e nel giro di poco tempo.
    L’effetto S.B. è un effetto Mida alla rovescia, o se si vuole alla “Ivan Drago” di Rocky IV: “quello che lui tocca, lui lo distrugge”.

  4. Gunale Says:

    Leggendo il titolo del post, pensavo all’invasione di santini, sacri e profani, che ci travolge: da Padre Pio a Montanelli. La beatificazione, nella ex sinistra in saldo, la concede Fabio Fazio.

  5. elena Says:

    “Io non riesco a spiegarmi, pur conoscendo i miracoli di photoshop, come una tizia bella come la carfagna di allora sia diventata un cesso come la carfagna di oggi.”

    Che ne facciamo di questo commento? Ridiamo, piangiamo o lasciamo che si autocommenti?

  6. sergiogarufi Says:

    elena, mi spiace essere in disaccordo con te, ma la carfagna di oggi con quegli occhi perennemente sgranati per me è sexy come un parafango.

  7. Gunale Says:

    L’immaginetta della Carfagna è dunque in ribasso…

  8. krauspenhaar Says:

    era bella ma non aveva fascino,secondo me.

  9. luigi weber Says:

    Era bella e non aveva fascino, concordo.
    Comunque, mi scuso se il commento ha offeso qualcuno, io avrei voluto intensamente offendere soltanto il suo attuale datore di lavoro.
    Occorreva magari finire di leggerlo (sebbene non fosse granché, ci mancherebbe, e pure off-topic), e sarebbe apparso chiaro.
    Chiedo scusa soprattutto a Sergio come padrone di casa, il suo blog è un bel posto e non desidero farlo scadere a luogo di risse scomposte come già tanti ve ne sono.

  10. elena Says:

    Che modo strano di chiedere scusa a quella che si sarebbe offesa, io (che poi, offesa? e scusa di che?) insinuando poi cosacce cattive.
    Ma come? E io che ero già qui con la cotta di ferro e con la sciabola in mano, ora che faccio? Non posso neanche abbandonarmi a una rissa scomposta, accidenti. E che farò stasera?
    Luigi Weber, avevo finito di leggere il commento e l’avevo perfino capito. Ciò che mi ha mosso a fremente sdegno e alla rissa scomposta non è stato tanto il fatto che si dica che la Carfagna sia un cesso tanto per denigrare il suo datore di lavoro (che nel denigrarlo siamo d’accordo tutti qui, suppongo), ma il fatto che pure in questo ambiente di uomini evoluti e pensanti, per denigrare una donna, e il suo padrone, di conseguenza, ci si appelli, in modo innocentemente istintivo e spontaneo, come è sempre stato, come è, e come nei secoli dei secoli sarà, alla sua presunta o, al contrario, indubbia bellezza/bruttezza. Facendo, come in questo caso, una brutta caduta (di stile, di pensiero, di opportunità?), perché la Carfagna, potrà avere anche il sex appeal di un parafango, lo ammetto, ché quello è un sentire soggettivo, o potrà essere poco fascinosa, ognuno la pensi come crede, ma è indubbiamente, da qualunque parte la si guardi, e secondo i comuni canoni occidentali del ventunesimo secolo, semplicemente bella.
    E attenzione, come forse si ricorderà Sergio, che ogni tanto, benvenutissimo, passa a leggere dalle mie parti, non sono tra quelle che consideravano la candidatura della Carfagna quasi come dovuta e “aspettiamo di vederla al lavoro prima di criticarla”, solo perché donna. Anzi. Per me poteva continuare a starsene sui giornali o sui palcoscenici o in tivu o sulle ginocchia del capo, o sotto, o dove diavolo stava prima di fare la ministra barzelletta.
    Ci tenevo però a sottolineare il commento di Luigi Weber, non per fare chissà che rissa, che sono un tipo mite e odio assai i blog infestati di polemici di professione, quanto semplicemente perché, per me, certe parole non vanno lasciate cadere nel nulla.

  11. sergiogarufi Says:

    sono certo che nessuno voleva offendere nessuno. è la scrittura come forma di comunicazione monca degli altri sensi che spesso genera fraintendimenti. forse il punto centrale della questione, che sfata il luogo comune secondo cui gli uomini avrebbero dei meccanismi pavloviani di attrazione per le donne (tette e culo e il resto è optional), è proprio l’ammissione di luigi circa il fatto che il vero bersaglio fosse il berlusca. cioè a dire quanto un comportamento, un modo di fare comprometta un aspetto fisico che gli è associato. paradossalmente qui si sono invertiti i ruoli: elena ha fatto il maschio classico, quello che giudica esclusivamente la “carrozzeria” a prescindere dai contenuti, mentre io e luigi abbiamo valutato la carrozzeria tenendo presente il marchio, il tipo di guidatore che si interessa a quella carrozzeria ecc. quello che penso, e che ho ribadito molte volte in altri ambiti (letterario, artistico…), è che le due cose non si possono disgiungere. L’estetica e la madre dell’etica anche “lessicalmente”, nel senso che la genera pure come parola (est-etica); per cui, al di là delle battute machiste fra uomini, la verità è che si cerca sempre qualcosa che sia gradevole nell’aspetto quasi come specchio di una moralità che condividiamo. non per niente si dice “una bella persona” alludendo all’umanità che ci trasmette e non solo all’avvenenza. oppure “bello come un angelo” ecc. oggi, per me e luigi, la bellezza della carfagna è stata “sporcata” dall’ambiente e le frequentazioni che si è scelta e grazie ai quali ha fatto carriera. insomma, da “carrozzeria” nuova fiammante è stata declassata a “parafango” non tanto per le sue forme classiche o canoniche (il 90-60-90), che saranno ancora le stesse ora che è ministro, quanto piuttosto per la sua carica attrattiva, non a caso dicevo “sexy come un parafango”🙂

  12. elena Says:

    Ok Sergio. Posso accettare, però sto sorridendo, il tuo discorso.
    Però allora la prossima volta pubblica una foto di Angelino Alfano nudo.

    E non dirmi che quello brutto era e brutto rimane e che quindi non potresti cercare nella sua rivoluzione estetica dopo essere passato per le mani del padrone, un sintomo della caduta della sua anima. :)))

  13. sergiogarufi Says:

    elena, giuro, alfano da giovane era di sinistra ed era uno schianto, biondo e muscoloso😉

  14. metrovampe Says:

    parole sante.

  15. sergiogarufi Says:

    ciao metrovampe, parole santine🙂

  16. rotazioni sull’asse terrestre « SCOMPARTIMENTO PER LETTORI E TACITURNI Says:

    […] no, noi abbiamo Mara Carfagna o Michela Vittoria Brambilla. E’ l’evoluzione della specie: da Nilde Jotti a […]

  17. Maurizio Says:

    siete fantastici voi della sinistra, davvero fantastici, non mi annoiate mai. Giuro!

  18. fenice Says:

    io sono cattolico ma sono umano:non è che essere cattolico vuol dire che non debba apprezzare belle donne , nudi , o calendari…o portare un’ immaginetta di san pio con me. se volete ditemi che non son un buon cattolico…o un cattolico poco coerente…ma per questa via si arriva all’intransigenza medioevale.

  19. ALESSANDRO Says:

    we come ti chiami

  20. silvana Says:

    non voglio fare retorica ma come si fà essre bella sexi e ballare come ballava evidentemente il suo io era quello a: ridursi così come è ridotta oggi? non proseguo perchè tutti la vedono come la vedo io mi chiedo come si fà cambiare di essere se stessi!!!

    • Tizio Says:

      Bhè siamo sicuri che sia cambiata? Che abbia cambiato se stessa? Io, IMHO, ritengo più che altro che sia una doppia trasformazione:
      La prima da se stessa a “devo fare così per guadagnarmi il posto” (A buon intenditor poche parole);
      La seconda è un ritorno a se stessa “Ho guadagnato il mio posto, la pensione parlamentare e cosa per lei mi arriverà, posso tornà a fà i fatti miei”.
      Io direi che è stato un ottimo spunto per il Ministro Brunetta: Avanti con la “Meritocrazia”, e se non hai meriti? Non fa niente, a tutto c’è “rimedio”.

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