Le regole dell’attrazione

Su facebook si flirta un po’, uno scrive una cazzata, a un’altra piace, ci si mette in contatto, ci si guarda nelle foto, tutto sempre molto cauteloso, con gran diffidenza. La dialettica dei ruoli non cambia: l’uomo deve suscitare interesse e la donna deve suscitare desiderio. Sul profilo di ogni iscritto c’è una parte in cui devi raccontare qualcosa di te. Avendo scelto di scherzare sul mio conto, indicando preferenze assurde in fatto di musica, libri e programmi televisivi, su di me dico che sono “il critico biondo che fa impazzire il mondo”, ennesima parafrasi, forse non so fare altro che parafrasare… Ad ogni modo una mia cara amica commenta la cosa in modo ironicamente entusiastico. Un’altra, che però non mi conosce se non virtualmente, e che in precedenza aveva manifestato una qualche curiosità nei miei confronti, le chiede pubblicamente “ma tu lo conosci?”, quasi a domandare “com’è? l’hai provato?”. Ecco, quella per me è la prova provata che la prima regola dell’attrazione è che l’uomo dimostri “uso di donne”, “ci sappia fare”, e per accertarsene le donne non hanno altra strada che chiedere conferma alle consorelle loro, sapendo che gli uomini in questo campo millantano alla grande. Insomma, più che un genere di conforto, quello che cercano davvero è un conforto di genere, o meglio ancora cercano un genere di conforto vidimato da un conforto di genere (poi dicevo che i chiasmi erano roba da incolti).

12 Risposte to “Le regole dell’attrazione”

  1. antonio lillo Says:

    amen!

    firmato “millantatore eccelso”

  2. Gina Says:

    Caro Sergio,
    la tua mi sembra una visione un tantino riduttiva e generalizzante, sia per quanto riguarda i meccanismi femminili, sia per quanto riguarda quelli maschili: fosse solo come tu dici, tante attrazioni non si spiegherebbero. Non me ne volere, ma ho sempre trovato le “generalizzazioni di genere” un po’ irritanti, giusto un filino…🙂

  3. emma Says:

    Dipende anche da che “genere” di persona viene il conforto, soprattutto da che genere di gusti mostra di avere. Ad esempio, per mia sorella era assiomatico che chi mi piacesse dovesse essere come minimo un “caso umano”, uno psicolabile (ovviamente questo Gianni non lo sa…).

  4. monicavannucchi Says:

    Non sono pratica di facebook ma essendomi lanciata nel periglioso e insidiosissimo mondo dei blogger e dei siti, sono stata accalappiata da una banda di smandrappati ex compagni di scuola, delle medie e del ginnasio, che sono riusciti persino a strapparmi la promessa di partecipare a un “raduno” nostalgico! E, a proposito, quella monica vannucchi su facebook con tanto di foto non sono io!! non vorrei ti facessi strane idee e andassi in giro a chiedere :”la conosci?” Giacché i maschietti fan tale e quale se non di peggio, diciamocelo!

  5. sergiogarufi Says:

    ciao monica. non sono d’accordo che i maschietti faccian tale e quale, nel senso che la grande esperienza amatoria di una donna spesso viene intesa come un disvalore, o perlomeno non sembra esercitare lo stesso fascino che si verifica a ruoli invertiti. poi boh, è vero, le generalizzazioni sono sempre fastidiose, come dice bene gina, sacrificano molte eccezioni, però credo che siano inevitabili in questioni di genere, perché esiste uno specifico femminile e uno maschile, sia biologico che comportamentale, non si deve disconoscerlo ma neppure subirlo come una fatalità o un alibi. per me l’importante è non passare automaticamente dalle differenze alle gerarchie. e in ogni caso questa era una nota sbarazzina, non aspirava alla trattazione sistematica. ho riferito una mia impressione, magari sbaglio, possibilissimo.
    emma, mi hai fornito un’arma di ricatto fenomenale, presto avrai mie notizie🙂
    antonio, anche tu? lo sapevo che avevamo un sacco di cose in comune🙂

  6. monicavannucchi Says:

    Ma anche il mio voleva essere un commento sbarazzino, non si capiva?
    comunque su questa storia delle consorelle non sono convinta, bisogna proprio che te lo dica! en passant, è la seconda volta che fai notare tra le righe che sei biondo!! Vorrà dire qualcosa?…’notte!

  7. lisa Says:

    Uno dei motivi per cui non ho un contatto fb è proprio perché mi piace leggerne o ascoltarne le storie che mi raccontano gli amici che ne fanno parte. Per me sono le vere leggende dei nostri tempi. fb mi appare un po’ come una di quelle terre ai tempi dei grandi esploratori i cui racconti sugli indigeni, sugli usi e costumi erano taccuini a metà fra la cronaca e la leggenda, quest’ultima si arricchiva mano a mano di nuovi e misteriosi elementi ma così dettagliati da sembrare veri.
    Insomma le storie sui capelli biondi, a qualsiasi genere appartengano, sono tutte da verificare…🙂

    ciao
    lisa

  8. elena Says:

    Beh, donne poco attente, con tutte le foto di “Sergio piccolo” che il tenutario del blog ha qui pubblicato, c’è solo un dubbio: o si è tinto di castano dopo i dieci anni, o è ancora biondo.:))
    (scusate, c’è un altro dubbio: non ha più capelli per dimostrare di essere biondo..:)))

  9. sergiogarufi Says:

    i sospetti di monica e lisa li ha svelati elena nell’ipotesi finale, è la nostalgia di quel che fui…:-)

  10. elena Says:

    bugiardo..:)

  11. maria luisa Says:

    a volte la verità è più semplice di mille supposizioni e fantasie… mai hai pensato che potesse essere un semplicissimo: “sai chi è?” sorrido

  12. sergiogarufi Says:

    ciao maria luisa, sì, è sicuramente come dici tu.

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