La società adiaforica

ninfeo

Una delle foto pubblicate da El Pais relative alla festa di Capodanno a Villa Certosa di Berlusconi in Sardegna. Che il premier sia un caso clinico non ci piove, ma, a proposito di tempo meteorologico, vorrei far notare il particolare significativo della ninfetta desnuda, una delle tante che circolavano in quel parco (pare alcune decine), debitamente oscurata nel volto per la minore età. Tenete presente che siamo a Capodanno, e non a Rio de Janeiro, ma in Sardegna, la Sardegna settentrionale, per essere precisi. Cioè, se c’erano 10 gradi faceva un caldo anomalo, tant’è che i vecchi satiri immortalati in queste immagini sono tutti bardati con golfoni a collo alto. Ecco, mi chiedevo: non è un sintomo inequivoco della nostra società adiaforica, dell’indifferenza morale, che non solo molti non si scandalizzino, ma che addirittura ci sia la fila di padri, come il Sig. Letizia, pronti ad offrire con entusiasmo le proprie figlie minorenni in pasto al drago?

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11 Risposte to “La società adiaforica”

  1. antonio lillo Says:

    non se sotto sotto sogni di esserlo tu, il drago… in fondo è più divertente immaginarsi così che come l’integerrimo (e casto) san giorgio, no?

    tu chiamale, se vuoi, proiezioni…

  2. sergiogarufi Says:

    la conquista “comprata” non mi ha mai attirato, così come le minorenni, che trovo acerbe. a me piace la bellucci, per dire, che potrebbe essere loro madre. un’altra consapevolezza, un altro spessore umano. su quello mi piacerebbe confrontarmi con le donne. ma magari dico così perché sono un poveraccio…

  3. antonio lillo Says:

    beh no pensavo a qualcosa di più sottile, alla possibilità anche minima di una onnipotenza che per un attimo si è avvertita intorno a quell’uomo (ne parlavi anche tu), desiderandola per sè, onnipotenza che in prima istanza si manifesta nel desiderio sessuale (e sui giornali, a parte le date scritte, sono tutte uguali per il pubblico medio, di un’età indefinita ma desiderabili, non pensi a loro come a una possibile tua figlia ma solo come alla bella di turno)… io credo che ci sia molta gente, molto meno smaliziata di te o di me, con molte più difficoltà, che quella sensazione di onnipotenza l’avverte e in parte, forse anche inconsciamente, la desidera… quando vado dal barbiere (quelle rare volte) e mi ritrovo davanti a giornali con su foto come queste, col cavaliere circondato di donnine varie e le sento commentare dagli altri, i discorsi non sono: che schifo! oppure, dovrebbe vergognarsi, con una ragazzina! ma: beato lui! guarda che bel culetto! e si tratta mica di maniaci, ma di muratori, braccianti agricoli, panettieri, operai dell’italsider, gente povera (ma per davvero), a volte rude, altre molto dolce, con un’etica tutta sua e la cui vita segue diritta il suo solco giorno per giorno senza deviazioni… dai 15 ai 60 anni…

  4. sergiogarufi Says:

    caro antonio, io non credo che i berlusconiani siano dei delinquenti, credo che non abbiano chiaro il concetto di bene collettivo, che si scontra con la cultura del privilegio incarnata dal nostro premier, che fu beneficato dal padrinaggio di craxi in barba a ogni regola; se no non avrebbero messo una faina a guardia del pollaio. in questi giorni in inghilterra si è dimessa una ministra per aver addebitato all’erario 10 sterline del noleggio di alcuni dvd porno. non è il contenuto delle videocassette che ha indignato i suoi concittadini, sono quei pochi soldi fregati alle tasse degli altri. ricordo quando berlusconi, in un famoso discorso alla confcommercio, accusò gli elettori di sinistra di essere dei coglioni perché votavano senza fare il loro interesse. ecco, io lì capii la mia idiosincrasia per lui, e l’assiologia ribaltata rispetto alla mia. le persone di valore, per me, si riconoscono essenzialmente perché sono “disinteressate”. questo, in sintesi, significa non essere berlusconiano, e solo così si fa progredire un paese, non certo con le logiche corporative e la cultura del privilegio.

  5. lisa Says:

    la pena più grande che mi suscita tutto questo è pensare che nell’mmaginario di tanti è questo il massimo a cui aspirare…è proprio vero che l’onnipotenza ormai si misura in centimetri, sia maschili che femminili.
    Parlavi sergio delle piccole cose, ( in realtà era sui tre post che precedono questa “disfatta” che avrei voluto dire qualcosa di sensato) mi chiedo come possano trovare respiro, sopravvivere,bucare questo mondo di plastica , come parlarne e non sembrare una marziana ( pure scema)?

    ciao
    lisa

  6. sergiogarufi Says:

    concordo verbatim, cara lisa.

  7. Gina Says:

    Ieri sera, a un dibattito in una libreria, un illuminato editore 40enne, di provata fede antiberlusconiana, parlando delle recenti vicende del nostro premier ha tenuto a precisare: “Be’, certo, a tutti gli uomini piacciono le ragazzine….” Come un dato di fatto inconfutabile. Ecco, l’ho trovato un po’ deprimente. Deprimente anche che nessuno tra i maschi presenti l’abbia contraddetto, non so se per intima convinzione o per piaggeria. Tutti abbiamo le nostre piccole e grandi perversioni, chi è senza peccato ecc. ecc., ma ho sempre collegato l’inclinazione maschile per le donne molto più giovani alla sindrome di Peter Pan o peggio (e qui ci sarebbe tanto da dire), più che a una ricerca di tipo estetico. Quando invece ti imbatti in qualcuno che professa una predilezione per le donne mature, non sai mai se mente spudoratamente per gratificare noi tardone… Forse è una perversione anche questa 🙂

  8. sergio pasquandrea Says:

    La ragazzina smuove l’ormone, è un fatto biologico. E in più c’è la volontà di potenza, di dominio, insomma il controllo (anche psicologico) che un uomo maturo può esercitare su un’adolescente.
    Poi, c’è chi si ferma lì e chi invece elabora, e magari preferisce aspettare che anche altre parti dell’insieme psicofisico si siano adeguatamente sviluppate.

  9. antonio lillo Says:

    sergio g. io sono d’accordo con te sul valore e sul disinteresse ma allo stesso modo capirai quanto è difficile per me per te o per chiunque altro ritrovare questo valore in chiunque oggigiorno: la politica di oggi è così palesemente interessata da non lasciare speranza ad alcuno: e ogni volta che in tv qualcuno mi propina le parole: “pensiamo ai veri problemi degli italiani” giuro a me viene voglia di grattarmi…
    il processo per me è questo: uno è così disilluso che, vedendo male dappertutto si dice: beh allora è meglio berlusconi che perlomeno è il più furbo di tutti, quando in realtà berlusconi non è il più furbo, è solo quello che nasconde peggio i propri bassi istinti…

  10. Alessia Says:

    Non si può negare che il vero unico grande potere di Berlusconi siano i soldi. Potere che è amplificato dall’aumentare del numero di persone che invece di soldi ne ha sempre più bisogno oppure sempre più ingordigia!
    In fondo molti italiani (venduti) se lo meritano, soprattutto se arrivano a “vendere” la propria figlia! Ma vi rendete conto di quanto sia grave questa cosa? E lui continua ad andare in giro a sparare stronzate e denunce.
    A me vien da dire solo: Silvio, ma va a cagare tu e tutti i tuoi lacchè!

  11. franz krauspenhaar Says:

    le ragazzine sono immature e anche indifese, anche se scelgono certe strade. sono d’accordo con gina, è maledettamente squallido, il tutto. a me le ragazzine non piacciono, mi dicono poco, sono acerbe; ma forse sono un’eccezione.

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