Esegesi di una foto

berl

Oggi sono andato in biblioteca a restituire un libro che avevo preso in prestito e ne ho approfittato per leggermi le pagine culturali di un po’ di quotidiani che normalmente non compro. Fra questi, sfogliando Il Giornale, mi sono sorpreso di vedere a pag. 11 la celebre foto di Berlusconi che fa il buffone abbracciando Obama e Medvedev. Mi sono sorpreso perché pensavo che fosse il genere di immagini imbarazzanti che appaiono solo sui giornali avversi al premier, tipo Repubblica. Ma, a ben vedere, è invece la dimostrazione di un sospetto che coltivo da tempo, soprattutto dopo le accese discussioni che mi sono capitate qualche volta con i sostenitori del PdL,  cioè che un punto in comune esiste fra i due opposti schieramenti. Al di là delle dichiarazioni di principio e degli strepiti sul complotto comunista e le c.d. toghe rosse, penso che perfino chi lo vota sia consapevole delle sue malefatte (le leggi ad personam, la corruzione, l’evasione, il conflitto di interessi), è solo che le interpreta in maniera diversa, più elastica. Per cui certe azioni scorrette vengono ammesse ma giustificate dato che in fondo “così fan tutti”, e poi il sistema (legislativo, fiscale ecc) è talmente oppressivo che ti costringe a violarlo. E’ dunque soltanto l’assiologia a dividerci, sui fatti c’è un sostanziale accordo. La foto ne è la prova. Per chi vota a sinistra quella è l’immagine di un pagliaccio che all’estero giudicano male o al limite tollerano come un elemento folcloristico, mentre per chi vota a destra quello è un simpaticone amico di tutti i potenti della terra, così furbo da fare politica con il sorriso e gli abbracci. Entrambi convengono che ci sia qualcosa di divertente in questa scena, tuttavia per i secondi il russo e l’americano stanno ridendo con Berlusconi, per i primi invece stanno ridendo di Berlusconi.

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6 Risposte to “Esegesi di una foto”

  1. elena Says:

    Già. Le due anime dell’Italia. Sempre più contrapposte e sempre più incomprensibili l’una all’altra.
    Mi pare, non ricordo perché, ma forse è già capitato di parlarne qui o altrove, che tu conosca già il blog di Piero Vereni. Sull’argomento schieramenti opposti ha scritto questo pezzo molto interessante :
    http://pierovereni.blogspot.com/2009/10/viaggio-in-pakistan-per-capire-gli.html

  2. paolo ferrucci Says:

    Di queste due anime dell’Italia non ho mai capito il perché, o meglio non ne capisco fino in fondo le ragioni etnico-cultural-sociologiche. E potrebbero essere più di due, queste anime dell’Italia: perché la terza (o la quarta) si fan sentire così poco?

  3. antonio lillo Says:

    ma allora berlusconi ha ragione per davvero, lui è il mosè della storia italiana! è l’unico che è riuscito a divedere in due il mar rosso e passa deciso nella fanghiglia sul fondale per arrivare alla sua terra promessa! e il mare è diviso, da una parte è sangue e dall’altra vino!

  4. James Lee Burke Says:

    Berlusconi è la merda. Ma in questa foto mi sembrano tutti e tre cretini uguali.

  5. Valeria Cocozza Says:

    La collusione è sottile ed insidiosa. La logica del “così fan tutti” s’insinua a giustificazione di un compromesso fatto di “conflitti d’interessi” personali tipicamente italiani, di quella sottocultura furbesca del “si salvi chi può” in cui alla fine non si salva nessuno. Se questo atteggiamento non cambia, potremo pure liberarci di Berlusconi, ma le cose non cambieranno. Prima di lui c’era Andreotti, meno teatrale, meno cialtrone, più colto, più raffinato, ma certo non meno pericoloso. Ci aspettiamo che l’etica, il senso sociale… arrivino da sinistra, ma personalmente sarei felice comunque da qualsiasi direzione venissero, purchè arrivino. Purtroppo per ora lo scenario non mostra personaggi di questo livello.

  6. Luca Says:

    Io sarei anche sostanzialmente e tendenzialmente d’accordo con la tua interpretazione. Premetto che (lo so che la premessa dovevo farla prima ma odio i cliché) di politica non mi interesso, e non faccio neanche finta di interessarmi per darmi un tono. Il punto della questione è questo: tu dici che “Entrambi convengono che ci sia qualcosa di divertente in questa scena, tuttavia per i secondi il russo e l’americano stanno ridendo con Berlusconi, per i primi invece stanno ridendo di Berlusconi.
    “. Obama e Mendenev perché ridono?
    Forse per evitare una figura imbarazzante a Silviuccio nostro? No
    Forse perché sono realmente divertiti? No, i politici di reale hanno solo i vestiti che indossano.
    E allora?
    Ho la risposta!! La domanda che si fanno gli elettori di dx e sx italiani è in realtà la stessa che si fanno democratici e repubblicani americani, e i russi, e i francesi, e tutti gli altri. Ciò che salva i rispettivi premier dall’imbarazzo di dover dare una reale risposta è l’appartenere a paesi diversi. Una sorta di interscambio di figure da merluzzi (di cui il nostro è cmq recordman) che permette al vicino di vedere l’erba secca del prato altrui dimenticandosi la sua. Nel singolo paese invece questo concetto si trasferisce nell’astrazione di Dx e Sx.. Ma il principio di base è lo stesso che utilizzano i truffaldini giocatori delle tre tazze e la pallina che scompare, ovvero DIVIDERE PER UNIRE.. E come disse qualcuno….e io pago!

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