Archive for febbraio 2010

Il Frecciarossa della poesia erotica dialettale

febbraio 24, 2010

Sura Caterinin (C. Porta)

Sura Caterinin, tra i bej cossett
che la gh’ha intorna e che ghe fan onor,
gh’è quell para de ciapp e quij dò tett
ch’hin degn de guarnì on lett de imperator.

Oh che tett! Oh che ciapp plusquam perfett!
collogaa a voeuna a voeuna de per lor,
sald al post senza zent, senza farsett,
comor, che paren faa da on tornidor.

Per mì sont chì a giugagh el mè salari
che la moeuv pussee usij lee col vardà
che i olter donn cont el voltalla in ari.

Basta dì che mì istess di voeult arrivi
a cercall di mezz’or s’hoo de pissà,
e ghe l’hoo drizz e dur adess che scrivi.

A Nnina (G.G. Belli)

Tra ll’antre tu’ cosette che un cristiano
Ce se farebbe scribba e ffariseo,
Tienghi, Nina, du’ bbocce e un culiseo,
Propio da guarní er letto ar Gran Zurtano.

A cchiappe e zzinne, manco in ner moseo
Sc’è rrobba che tte pò arrubbà la mano;
Ché ttu, ssenz’agguantajje er palandrano,
Sce fascevi appizzà Ggiuseppebbreo.

Io sce vorrebbe franca ‘na scinquina
Che nn’addrizzi ppiù ttu ccor fà l’occhietto,
Che ll’antre cor mostrà la passerina.

Lo so ppe mmé, cche ppe ttrovà l’uscello,
S’ho da pisscià, cciaccènno er moccoletto:
E lo vedessi mó, ppare un pistello!

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Fake memories

febbraio 9, 2010

In Tra le nuvole, il bel film di Jason Reitman, George Clooney interpreta la parte di un tagliatore di teste al quale si rivolgono società esterne per svolgere l’ingrato compito dello smaltimento delle loro risorse umane in eccesso a causa della crisi economica. Spostandosi frequentemente in aereo per tutti gli USA, gli viene chiesto dalla sorella, in procinto di sposarsi e a corto di soldi per fare il viaggio di nozze, il favore di portare con sé la sagoma cartonata della coppia a grandezza reale da fotografare sullo sfondo dei principali monumenti delle città che visiterà; immagini che in seguito verranno raccolte e mostrate agli amici come in un album. Più avanti Clooney si domanda che senso abbia voler avere dei ricordi di posti dove non si è mai stati, e dichiara esplicitamente la natura di citazione di questa idea menzionando il nano da giardino di Amélie, ma a me in verità questa cosa ha evocato altri riferimenti cinematografici. E in particolare la celebre scena di Blade Runner, in cui l’incantevole Rachel (Sean Young) scopre con inquietudine da Deckard (Harrison Ford) di essere una replicante, di possedere una memoria fittizia che non le appartiene perché impiantata da altri. A distanza di quasi 30 anni l’umanità non teme più di non essere padrona del proprio passato, ora lo desidera intensamente. Poco tempo fa si metteva diligentemente in fila a Disneyworld per farsi ritrarre vicino alla sagoma del Presidente degli Stati Uniti, e adesso quel cartonato siamo noi, vogliamo esserlo noi.

Borges y yo

febbraio 6, 2010

Il mercato dell’arte e quello del libro

febbraio 5, 2010

 

di Carla Benedetti
 
 
 
 
 
Il mercato dell’arte e il mercato del libro. Due circuiti paralleli, che di rado vengono osservati assieme. Proviamo a farlo – e chissà che il confronto non riservi qualche sorpresa.

Come  privatizzare l’acqua?

 In comune hanno la cosa più importante: mettono entrambi in circolazione dei “beni culturali” che si suppone rivestano un grande valore per la collettività. Perciò da entrambe le parti c’è chi teme che la valenza economica, che è tipicamente quantitativa, possa avere la meglio sulle “qualità” che da sempre sono associate all’arte e alla letteratura: bellezza, vigore, esemplarità, complessità, capacità di prefigurare l’ignoto, radicalità conoscitiva e inventiva. E’ una preoccupazione fondata? Certo non è meno legittima di quella che si nutre per la privatizzazione dell’acqua.
Eppure è stata spesso liquidata come moralistica. (more…)

Nori me tangere

febbraio 1, 2010
di Emanuele Trevi
Raramente, devo confessare, un pubblico dibattito mi ha interessato e turbato quanto quello che, moderato da Maria Teresa Carbone, ha visto protagonisti una decina di giorni fa, in un’affollatissima libreria romana, Andrea Cortellessa e Paolo Nori. Tutto meno che un processo, come è stato sostenuto con grande, imperdonabile malafede. Il confronto di idee, tra l’altro, era stato sollecitato dallo stesso presunto imputato – cosa molto rara se non unica negli annali di quell’Inquisizione evocata dal Corriere della Sera. Insomma, per merito del grande livello dei due leali duellanti, è stata proprio una bella serata, di quelle che si ricordano, e nelle quali impariamo qualcosa. Tale miracolo si realizza quando, dalle macerie del caso politico o del caso morale traluce, nudo e puro, fragile e tenace, il caso umano. La brutale e irrimediabile circostanza dell’esistere, cioè, fatta di istinto e curiosità, paura e desiderio, che precede ogni categoria morale, ogni imperativo politico. (more…)