il critico innamorato

Il professore di italiano di Manganelli era un tipo curioso. Forse per incoraggiare i propri allievi, disse loro che quando sarebbero stati innamorati avrebbero scritto delle bellissime poesie d’amore. Manganelli liquidava queste parole come delle sciocchezze. Sosteneva, per me a ragione, che l’innamorato socialmente è un rompicoglioni, un ossessivo-compulsivo che soffre di nominite, che ammorba chiunque parlandogli della donna amata e citandola a sproposito in ogni occasione. Il critico innamorato è la stessa cosa. Come ogni innamorato è cieco. E’ un critico privo di spirito critico. Identifica la letteratura con l’autore di cui s’innamora. Costui ne è il punto di arrivo, l’apice e l’unità di misura. Di qualsiasi cosa si discuta, in qualche modo quell’autore c’entra. Se il critico viene interpellato da un settimanale frivolo per un sondaggio sull’importanza del culo nella letteratura contemporanea, si può star certi che quell’autore verrà citato. Carla Benedetti fa così con Antonio Moresco, e Gilda Policastro con Tommaso Ottonieri. La quasi totalità dei loro interventi su carta o in rete sono di quel tipo, e io ho l’impressione che facciano un pessimo servizio a quegli autori, ossia che quella nominite produca un effetto contrario: di saturazione o di fastidio, anche in chi non li ha mai letti.

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7 Risposte to “il critico innamorato”

  1. Ezio Says:

    Lucidissimo, come sempre. E gli esempi abbonderebbero.
    E.

  2. gianni biondillo Says:

    Un po’ come te con Manganelli… ;-)))))))))

  3. sergiogarufi Says:

    il critico necrofilo è un’altra categoria🙂

  4. cuore blu Says:

    ciao, scusami se questa richiesta ti sembrerà quantomeno bislacca. un bel po’ di tempo fa ricordo di aver letto uno splendido brano che parlava di un uomo che prende coscienza della sua graduale trasformazione in drago.
    era in qualche modo collegato a questo blog, forse lo avevi linkato tu o qualcuno lo aveva linkato nei commenti, ti dice qualcosa? mi piacerebbe molto ritrovarlo. ciao,

    sara

  5. paolo ferrucci Says:

    Infatti, Sergio, io ho la sensazione che non leggerò mai Antonio Moresco; quanto a Ottonieri, non so nemmeno chi sia (perdonami per questo)😉

  6. sergio garufi Says:

    @cuoreblu: mi spiace ma non ricordo di aver scritto niente del genere, forse ti stai confondendo con qualcun altro.
    @paolo: ti perdono🙂

  7. Roberto Gerace Says:

    Un po’ come Contini con Gadda, insomma.
    Proprio non è ammissibile che un autore valga da solo più di tutti i suoi contemporanei, vero?
    Non riesco mai a trovare qualcuno che, criticando Carla Benedetti, entri nel merito di ciò che Carla Benedetti scrive. Davvero, io mi affanno: ma non trovo nessuno che regga minimamente il confronto. Aiutatemi!

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