cmq

Perché ci si scandalizza per il gergo da sms, proprio non lo capisco. Il rilievo linguistico dei nuovi modelli di comunicazione telematica passa anche attraverso le nuove forme di abbreviazione, assolutamente identiche, nella loro logica interna, alle antiche; e senza che chi oggi le deplori abbia verosimilmente cognizione delle precedenti. Il cmq per comunque mi pare assolutamente identico all’alq per aliquid. L’epigrafia ci insegna che l’esigenza di abbreviare le parole nella scrittura c’era allora come oggi (sul tema e per non addetti ai lavori, Gente di sasso di Antonio Sartori lo consiglio caldamente). Se si considera, per esempio, che il Lexicon abbreviaturarum di Adriano Cappelli conta infinite ristampe nell’arco di circa un secolo, si può immaginare quanta importanza potrebbe avere occuparsi oggi di farne uno nuovo centrato sul gergo e sulle abbreviazioni di stampo telematico. E’ curioso inoltre verificare come con le mail e gli sms si sia avuto uno strepitoso ritorno del genere letterario dei carteggi, praticamente soppresso fino a poco fa dall’uso del telefono. Che si sia di fronte ad un inaspettato ritorno della centralità linguistica e a un recupero, su questo piano, delle capacità logico argomentative? Io ho l’impressione che il cambiamento in corso sia straordinario, e, quando si cambia, ciò che permane è solo il classico.

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3 Risposte to “cmq”

  1. Marco Busetta Says:

    ne parlava maurizio ferraris, recentemente, ma non ricordo né dove né a proposito di cosa. una cosa interessante che metteva in rilievo è che si tratta di una comunicazione che lascia sempre traccia, e che può essere virtualmente riesumata ad ogni momento. c’è una proliferazione straordinaria di scrittura, ad ogni livello. naturalmente anche i blog personali lo sono. in quanto a abbreviazioni e simboli si scandalizzano solo quelli che non li capiscono, (-:, come me la prima volta che vidi un testo latino originale.

  2. Cuore di lattice Says:

    Sì,ma non scordiamoci che c’è una bella differenza tra cmq e l’uso delle k ad esempio (anche in contesti che non lo ritengono neccessario) più legato all’analfabetismo di ritorno. Chi scrive ekkolo è analfabeta e purtroppo è colpa (anche) del gergo da sms o linguaggio abbreviato che dir si voglia.

  3. Casa Editrice Gigante Says:

    interessante riflessione ma, come per tutte le cose, dipende.
    Noi, personalmente, usiamo in maniera smodata il cmq ma detestiamo il tt (per dire tutto, tutti, tutte,) o il tnt per dire tanto alcune abbreviazioni non sono utili ma sembrano dare senso di rincorsa all’attualità da parte di ki scrive. (questa k non sappiamo se si usa nel gergo però ha senso, saltare l’h)
    E forse sì, la scrittura si allarga si espande e la gente legge di più, probabilmente per aiutare ad evitare quelle noiose e spesso fallimentari trascrizioni delle registrazioni telefoniche(il dietrologo).

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