l’ossessione della bella figura

La foto che vedete è stata postata da Roberto Saviano su twitter il 19/12/2011. Lo ritrae insieme a Philip Roth nella sua casa di New York. Questo anche per specificare che l’ha scelta lui, gli piaceva, tanto da volerla mostrare ai suoi 155.000 seguaci (o followers, nel lessico sciamanico di twitter). A me ricorda certe immagini di Berlusconi al G8, in cui sta abbracciato sorridente a qualche potente, con la tipica espressione soddisfatta di chi cerca la luce riflessa, una legittimazione dall’esterno, forse perché intuisce che dall’interno non arriverà mai. In questo senso, quasi andando alle radici antropologiche dell’italianità, l’icona del meglio e quella del peggio si somigliano tanto, sono entrambe ossessionate dal provincialissimo desiderio di far bella figura, di mostrare prossimità col vip. Chi si sporge, chi si mostra felice e quasi incredulo per l’accostamento, quello è il provinciale. Niente, nessuna carica istituzionale, premio, lauree honoris causa, copertine di riviste, cittadinanze onorarie, traduzioni, soldi, flirt rotocalcheschi e quant’altro potrà mai saziare la fame di riconoscimento di un provinciale. Perché al fondo si tratta di convincere sé stesso, cioè il più ostinato detrattore. Come diceva mia zia spagnola: “Dime de que presumes y te diré de que careces”.

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26 Risposte to “l’ossessione della bella figura”

  1. Pastura americana - manteblog Says:

    [...] foto-santino che Roberto Saviano ha pubblicato su Twitter qualche tempo fa ha scatenato qualche rimbrotto. Personalmente non sarei così drastico, del resto Filippo è pur sempre [...]

  2. Pastura americana | Aggrega Blog Says:

    [...] foto-santino che Roberto Saviano ha pubblicato su Twitter qualche tempo fa ha scatenato qualche rimbrotto. Personalmente non sarei così drastico, del resto Filippo è pur sempre [...]

  3. Signor Smith Says:

    Vero, molto “misero” da parte di Roth volersi far fotografare con Saviano…

  4. Marina Pizzi Says:

    trovo la tua critica eccessiva ed ingiusta

  5. piero Says:

    Dài, Sergio… Sai quanto sono fedele ai tuoi pezzi, e alla stragrande maggioranza delle cose che pensi e che scrivi, ma stavolta no, mi sembra un po’ ingeneroso paragonare questa foto a una foto con un potente, o alle foto coi vip fatte per strada o dietro le quinte di un programma o dopo uno spettacolo. Si tratta di due scrittori, e uno dei due è il massimo scrittore americano – qualcuno sostiene mondiale – vivente. Non è il mio salumiere che si fa la foto con Barbara D’Urso o con Fiorello, e non è neppure il bar sotto casa mia che esibisce un pannello coperto di immagini di vip (o presunti tali) che hanno poggiato le loro mediatiche labbra sulle tazzine bollenti dell’esercente gongolante. Se ci fosse Philip Roth su un divano a portata di mano, pure io correrei a farmici una foto.

  6. Maciste Says:

    Cioè, ma non poteva essere semplicemente contento?

  7. sergiogarufi Says:

    Si sta interpretando una foto, nessuno ha la verità in tasca, però secondo me il paragone con quella dell’ex premier regge. Nel senso, siamo a un G8 della scrittura, dovrebbe essere un incontro fra pari. Roth è famosissimo ma Saviano non è da meno, soprattutto a livello mediatico. Certo, proprio come nei G8, c’è il grande n°1 e il grande n°8, eppure a quegli incontri solo Berlusconi faceva quelle scene pur di stare vicino a Obama, tanto da venir rimbrottato dalla regina. Qui Saviano sembra lui, non è un incontro inter pares o quasi; e non ci vedo sostanzialmente nessuna differenza con le foto appese in pizzeria del gestore assieme all’attore dei Cesaroni, l’atteggiamento di reverenza e subalternità è in tutto e per tutto simile. A me stupisce soprattutto quello.

  8. Andrea Says:

    Ma non poteva semplicemente condividere la sua felicità nell’essere con un autore che ammira?

  9. giancarlo Says:

    ” siamo a un G8 della scrittura” : Un incontro tra due scrittori, nel salotto di uno dei due. bisogna avere un senso del ridicolo molto basso per scrivere una cosa del genere.

  10. gianni biondillo Says:

    Al di là del fatto che Roth se l’è invitato a casa sua, mica Saviano ha fatto un’irruzione, io semplicemente ci vedo un ragazzo, che ama da sempre un grande autore e che, con un entusiasmo pulito, proprio come un fan fa col suo “mito”, vuole immortalare il momento. Dalla posizione direi che questa foto è un autoscatto, fatta da Saviano.
    E’ provinciale? Embè? Tutti uomini di mondo qui?
    Vogliamo parlare, allora, della foto di un altro ragazzo che di fronte al suo mito, Borges, s’è fatto fotografare e ha fatto vedere la sua foto, anni dopo, a tutti quanti?
    Che male c’è?
    Mi piaceva quella foto e mi piace questa, tutto qui.
    (detto da uno che, con ridicolo pudore, ha incontrato negli anni i suoi miti e non s’è quasi mai fatto fotografare con loro. Ancora me ne dispiaccio. Però, se vuoi vederla, ho una foto “autoscattata” con Bennato. Vale?) ;-)

  11. Signor Smith Says:

    Reblogged this on Pizzeriaitalia.

  12. sergiogarufi Says:

    un commento che ho cancellato per gli insulti, ovviamente anonimi, sfotteva la pretesa di interpretare una foto. come se tutti non lo avessero fatto a suo tempo con cuffaro e i cannoli, o con berlusconi appunto e obama. il punto è proprio questo, che sembra non vogliate accettare (io avrei fatto lo stesso, tu da ragazzo hai fatto lo stesso con borges): quello non era un rapporto tra fan e idolo, ma tra pari (più o meno. se serve faccio l’elenco interminabile di premi, riconoscimenti, lauree honoris causa, cittadinanze onorarie, ricevimenti dell’accademia svedese ecc che saviano ha avuto in questi anni). così come ai summit del G8 o G20 i vari premier non facevano i pagliacci come berlusconi (che, en passant, dai suoi fedelissimi veniva giustificato allo stesso modo: io al suo posto avrei fatto lo stesso. peccato che ci sia un’enorme differenza fra gli elettori di berlusconi e berlusconi, o tra i lettori di saviano e saviano. differenza anche in termini di responsabilità, di onori e oneri. difatti tu ed io, gianni, non possiamo andare al g8 o da fazio nel prime time del sabato sera a dire quello che vogliamo a milioni di persone, influenzandone le scelte).

  13. gianni biondillo Says:

    Non sono d’accordo, Sergio.
    I miti della tua gioventù restano miti, sia che tu diventi qualcuno o meno.
    Berlusconi cercava solo una legittimità (cafona), conscio di aver perso un alleato con Bush (infatti di farsi fotografare con la regina gliene fotteva assai).
    Saviano, invece, s’è trovato di fronte ad uno scrittore che ammirava da sempre, da quando cioè lui lo leggeva nel chiuso della sua cameretta. Non è questione di incontro fra pari e le onorificenze o la fama non c’entrano. Io quando conobbi Vincenzo Consolo (ben prima di pubblicare il mio primo romanzo) ricordo che mi tremavano le gambe. Dopo anni, ogni volta che lo incontravo (per quanto “colleghi”, e lui mi regalò, per dire, una intro ad un mio libro) l’emozione era identica.
    Una volta ho visto Milo Manara (mica l’ultimo degli stronzi!) chiedere ad Adriano Celentano un autografo, con la timidezza di un fan.
    Sono cose forse inspiegabili da fuori. Io le trovo belle.

  14. franz krauspenhaar Says:

    manara facce n’autograffo cor pelo! :)

  15. Francesca Says:

    Non sapevo che Roth fosse l’idolo di Saviano, non l’avevo mai letto da nessuna parte.

  16. stefano re Says:

    Mi lascia comunque indifferente.
    Stefano

  17. Effe Says:

    che poi, se proprio proprio, allora al massimo con Joseph Roth, parlandone da vivo, non con Philip, e solo per il suo Giobbe (for his Job only).

  18. filippo Says:

    ahahah, che articolo mediocre

  19. georgia Says:

    oggi arrivo qui dalla pagina di http://it.wordpress.com dove vengono messi i post più letti dei nostri blog wordpress, non voglio fare nessuna critica a garufi, anzi trovo il post delizioso e deliziosa pure la citazione dalla zia. Garufi è uno che sa scrivere, e sa tenere il lettore sulla pagina, detto questo però non condivido (per quel che la cosa possa valere) il giudizio su saviano e non perché stavolta (a differenza dei mille infingardi attacchi che ogni giorno Saviano riceve da sinistra e da destra) il suo ironico affresco non sia del tutto legittimo (anzi è del tutto legittimo e gradito), ma solo perché a me ha fatto tutt’altra impressione, a me è piaciuto un sacco Saviano felice (e non spesso viene fotografato felice) sul divano accanto a roth, sembra ritrovarsi finalmente a casa propria, capita fra scrittori (famosi e non famosi, bravi o non bravi). Saviano è un vero scrittore (che piaccia o meno, che dica cose giuste o meno) però viene recepito da moltissima sinistra italiana come un politico militante e quindi come tale si sentono in dovere di criticarlo continuamente. Su quel divano è finalmente solo uno scrittore accanto ad uno scrittore e quindi è felice. Macchè provinciale, altrimenti ogni scrittore è un provinciale accanto al proprio mito o anche solo accanto al proprio simile.
    Rigrazio garufi della bella foto che ho salvato.
    E, ci tengo a precisarlo, io non sono una grande estimatrice di roth, anzi (lo stimo, ma senza enfasi e a volte persino mi annoia), però sono felice del sorriso di saviano, soprattutto dopo la figuraccia che ha fatto fare all’italia, alla stampa italiana, alla critica italiana (fatta passare per superficiale, furba e poco onesta) quel provinciale impostore autarchico di tommaso debenedetti che ha scritto una falsa intervista a roth dove addirittura lo faceva parlare male di obama (e solo per farsi pubblicare, per poche lire, il suo pezzo dal provinciale Libero).
    geo

  20. Roberto Saviano e Philip Roth « Georgiamada Says:

    [...] QUI dove ho lasciato un [...]

  21. Mariam Says:

    Non capisco il perché di tanta critica, la foto ritrae uno scrittore insieme ad un altro scrittore, il più giovane ne è felice e lo fa vedere, cosa diavolo c’entra berlusconi e la storia della luce riflessa e della legittimazione?

  22. labananauaiana Says:

    … quante seghe

  23. Dinamo Seligneri Says:

    secondo me, è philip roth che voleva una foto con saviano, e saviano ride perché sarebbe come se dicesse “per così poco, e non lo potevi dire prima? eccola qua”. e scattano.

    cmq, garufi, un post del genere gli fa un piacere a saviano. proprio come le critiche alla sua persona facevano un piacere allo sparito premier uscente. la prosa di saviano è criticabile per forma e contenuti, per etica ed estetica, a che pro perdere tempo con una foto dove, ripeto, saviano accontenta un fan?
    io non mi capa cito.

  24. alessandro longo Says:

    Sarebbe meglio che ammettessi quanto prima di essere giunto a conclusioni affrettate a partire da una tesi precostituita

  25. Filatelica Bonsai Says:

    altrimenti?

  26. Fiorella D'Errico Says:

    “la prosa di saviano è criticabile per forma e contenuti, per etica ed estetica”: come si fa a dire ‘ste cose lo sa solo Iddio, su quali canoni estetici e di contenuto si basino, e soprattutto su quali confronti. Bah.

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