close to the bone

alten

Peter Altenberg, morto di stenti a Vienna nel primo dopoguerra, nei suoi ultimi giorni scriveva poesie d’amore talmente essenziali da essere composte solo dal nome cognome e indirizzo delle donne amate. Allo stesso modo, io vorrei scrivere delle biografie dei miei scrittori preferiti composte unicamente dagli indirizzi delle case che hanno abitato. Tutto il contrario di quanto auspicava Borges, il mio scrittore preferito per eccellenza, che in Altre Inquisizioni disse: “Settecento pagine in ottavo conta una certa vita di Poe; l’autore, affascinato dai cambi di domicilio, riesce appena a salvare una parentesi per il Maelstrom e per la cosmogonia di Eureka“.

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2 Risposte to “close to the bone”

  1. acabarra59 Says:

    “ Lunedì 28 aprile 1997 – Tornare « dalle mie parti », nel senso delle « parti » – il quartiere, le strade, le piazze, le case – dove abitavo diciotto anni fa, quando arrivai a Roma, mi fa lo strano effetto di un ritrovamento. Quello che ritrovo è lo sguardo di allora sulle strade, le piazze, le case: come se le vedessi per la prima volta. E certe volte penso che tutta la mia inquietudine, i miei spostamenti, i miei traslochi si spie¬ghino solo con questa irriducibile voglia di vedere le cose « per la prima volta ». Che, francamente, è uno strano tipo di inizio. “ [*]
    [*] MC [Mitici Commenti] / 1

  2. dario Says:

    ah ecco….

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