la scatola nera

scatola nera

La scatola nera è quell’aggeggio che registra i dati di volo di un aereo e le voci in cabina di pilotaggio. Serve soprattutto quando c’è stato un disastro aereo, per appurare i veri motivi della tragedia. La cosa curiosa, che ho scoperto pochi anni fa, è che la scatola nera non è nera. Potrebbe essere una domanda trabocchetto, tipo quelle dei croceristi (“a che ora è il cocktail di mezzanotte?”) riportate da  David Foster Wallace nel suo reportage per Harpers (Una cosa divertente che non farò mai più), ma la sua storia in realtà è molto sensata. Si chiama scatola nera perché all’inizio la realizzarono così, e solo dopo i primi disastri aerei ne cambiarono il colore, rendendosi conto che fra le macerie era più facile rinvenirla con un colore più acceso, come appunto l’arancione. I bastian contrari di professione, tipo certi Foglianti, ne farebbero una bandiera: “Ecco, sempre detto che le apparenze ingannano, tutti dicono che il mondo è nero mentre è arancione!” Io penso invece che il ribaltamento sia più sottile. La scatola non è nera come viene chiamata, ma qualcosa di nero ce l’ha, ed è il suo interno, le notizie luttuose che porta, che sono poi l’unica ragione della sua esistenza, il solo motivo per cui a un certo punto se ne parla e la si cerca.

Tag: , ,

Una Risposta to “la scatola nera”

  1. acabarra59 Says:

    “ Martedì 11 gennaio 2005 – « Treno, il giallo della scatola nera » (In concorso per il miglior titolo 2005) “.

Lascia un commento

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...


%d blogger cliccano Mi Piace per questo: