senza tregua

poz

[…] e i mughetti crescono

senza tregua.

(Antonia Pozzi, Tempo, 28 maggio 1935)

 

 

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Una Risposta to “senza tregua”

  1. acabarra59 Says:

    “ 9 giugno 1994 – « 9 settembre 1957 [*] – Ieri sera un angelo mi ha preso per mano. Non era ancora buio, Di là dai veli della pioggia e della sera gli alberi e le montagne erano ugualmente oscuri. L’angelo mi ha messo un mano sulle spalle, mi ha fatto salire di corsa le scale nere, fin qui nella mia stanza. Non avevo più fiato. Allora l’angelo mi ha messo una mano sul collo, sono caduta in ginocchio davanti alla finestra aperta, senza respirare ho guardato il profilo immobile della montagna. Poi giù: tre volte ho baciato la terra (il pavimento di mattonelle rosse) premendo bene le labbra – e i pugni li avevo così stretti che mi dolevano le ossa. Dopo – mi sono alzata come da un sonno di anni, leggera come una donna che ha partorito. Ho aperto gli occhi. L’angelo non c’era più. » (Antonia Pozzi, Diario) [*] ? “.

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