chi disprezza fa vendere

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Di recente Aldo Busi s’è lamentato delle recensioni entusiastiche ricevute dal suo ultimo libro, a suo dire “tutte disinnescate e inefficaci”, ed ha auspicato che “qualcuno si decida finalmente a stroncarlo”. I futuristi avrebbero senz’altro approvato. Nel 1905, la prima di un dramma di Marinetti venne voluttuosamente fischiata dal pubblico e pure dal suo autore, perché “ciò che viene subito applaudito è mediocre e banale”. Forse a lui si sono ispirati i Wu Ming, quando hanno messo sulla fascetta di Altai il giudizio di Libero, che lo definiva “una boiata”, rimarcando la contrapposizione ideologica col quotidiano conservatore e appuntandosi quella liquidazione come una medaglia. Pure Antonio Moresco non nascose i suoi attriti con la critica ufficiale, e infatti le sue prime pubblicazioni parlavano dell’impossibilità di pubblicare. In fondo bastava leggere Gli Esordi, che narra di un tizio penosamente indeciso tra il farsi prete, la militanza politica e la vocazione letteraria, per mangiare la foglia. La critica lo caricò di fischi, mentre se l’avesse caricato di fiori forse ce la saremmo cavata con una festante cucciolata di piccoli drammi introspettivi. Invece il mantovano gettò la spugna, si leccò le ferite e, incarognito, inaugurò senza meno la sua fase maggiore: fioretti da mille pagine come dio li manda (tipo Canti del caos e Gli increati), così, tanto per rallegrare le sessioni di italianistica; al punto che la bocciatura di Angelo Guglielmi (“un libro illeggibile”) finì direttamente in fascetta come un’onoreficenza.

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2 Risposte to “chi disprezza fa vendere”

  1. acabarra59 Says:

    “ Domenica 23 maggio 2010 – Naturalmente potrebbe venire il giorno in cui tutto quello che oggi ci sembra intollerabile ci sembrerà da rimpiangere. Perché, si sa, chi disprezza compra, e dunque lo spregevole ha sempre uno spropositato futuro davanti a sé. È la famigerata « civiltà dei consumi », il regno delle cose e di chi le produce. È il peggio che non ha mai fine, l’infinito peggio. Con la sua faccia allegra o disperata, ma sempre finta. Con la sua faccia malvagia, omicida, spietata. Sa di essere spaventoso, sa che fare spavento è il modo migliore per non temere mai niente. “.

  2. Pietro Barnabe' Says:

    È parzialmente riconosciuto, che ciò che piace a tutti tende ad essere mediocre: la mediazione col pubblico avviene al ribasso.
    Buona giornata.

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