sex, lies and writings

schelerter

Max Scheler, incontrato in un bordello dal rettore di facoltà, disse che i filosofi sono come i cartelli stradali, indicano il cammino, ma non è detto che debbano seguirlo. E qui si capiscono la gelosia della prima moglie e lo scandalo della laison con l’allieva.

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Una Risposta to “sex, lies and writings”

  1. acabarra59 Says:

    “ 25 gennaio 1994 – Allibisco. Trasecolo. Esulto. Quella in rosso e nero (nero il maglione rossa la giacca) sulla copertina di «Rialto / Hotel magazine» è assolutamente lei. Dopo trent’anni identica incorrotta. In più ha gli occhialetti, che comunque le stanno bene. Guardo meglio: è una hostess. E anche questo è esatto. Dopo trent’anni io l’amo ancora. « Da morire », non saprei dire altrimenti. (Da quei lontanissimi anni viene anche un’obiezione scurrile: negli anni della mia adolescenza « Rialto » era infatti il nome di quella certa via – proprio in quei paraggi – dove c’era (stato) il casino. Obiezione? Dirò piuttosto che anche questo è esatto) (Del resto « hostess » che altro è se non un eufemismo?) (Dopotutto ha sposato un bancario) “.

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