Oh my gad

lag

Tempo fa uscì un pezzo di D’Orrico che recensiva un romanzo di Michela Murgia, forse Chirù, e a proposito della sua scrittura parlava di “Ufficio Complicazione Affari Semplici“. Non ho letto quel libro per cui taccio, però la battuta di D’Orrico mi ha ricordato un aneddoto riguardante il filosofo Gadamer. Pare infatti che i suoi allievi dell’Università di Marburgo, stanchi di dover studiare su dei testi scritti in modo gratuitamente contorto, avessero battezzato “Gad” l’unità di misura della complicazione inutile. Forse bisognerebbe apporre in copertina dei bollini con la scritta “Gad” per segnalare all’incauto lettore la presenza di brani siffatti, come quello in foto tratto da La ferocia di Nicola Lagioia (da Benché a stessa).

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Una Risposta to “Oh my gad”

  1. Kiko Says:

    Immagino (spero?) che Lagioia non abbia riletto il passo da te riportato.

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