Colmar e gli scrittori di lingua tedesca

grun

Paul Celan andò a vedersi l’altare di Colmar nella pasqua del 1970, poco prima di uccidersi, e restò commosso e impressionato dalla vista di quel Cristo che stilla resina. Elias Canetti da giovane aveva un poster di quel dipinto nella sua cameretta, come dice ne Il frutto del fuoco (Adelphi, pag.322), e lo tenne con sé anche più tardi, mentre scriveva l’Auto da fé. Walter Benjamin nel suo studio parigino di rue Dombasle aveva una riproduzione dell’opera di Grunewald, per procurarsi la quale era andato appositamente a Colmar.

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