il capolavoro istiga alla violenza

pietà

Il 10/3/1914 una suffragetta di nome Mary Richardson entrò alla National Gallery con un coltello in tasca e sfregiò la Venere allo specchio di Velasquez. Nel 1956 il boliviano Hugo Unzaga Villegas al Louvre prese a sassate la Gioconda. Il Cenacolo di Milano fu preso a fucilate dai soldati napoleonici. Il 21/5/1972 la Pietà di Michelangelo fu presa a martellate da un geologo australiano di origini ungheresi. E poi l’acido solforico gettato a Monaco di Baviera (4/88) sull’altare Paumgartner di Albrecht Durer. Stessa sorte per la Danae di Rembrandt all’Ermitage (15/6/85).

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2 Risposte to “il capolavoro istiga alla violenza”

  1. dario Says:

    ciao Sergio! c’è un bel capitolo su questi argomenti (l’iconoclastia) ne “il potere delle immagini” di David Freedberg…

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