Il rapporto con gli immigrati

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9 agosto 378 di Alessandro Barbero (Laterza) è il libro più bello che abbia letto sul tema dell’immigrazione. La data è quella della battaglia di Adrianopoli, ma il saggio spiega come tutto partì dalla cattiva gestione di un eccezionale flusso migratorio di barbari che premevano ai confini est-europei, quelli del fiume Reno. A quei tempi la razza superiore era quella romana, mediterranea, capelli scuri, carnagione olivastra, mentre i capelli e gli occhi chiari, così come la statura alta, erano considerati tipici di popolazioni inferiori. È curioso come la disfatta di Adrianopoli, avvenuta nella parte orientale dell’Impero e culminata con la morte dell’imperatore Valente che regnava a Costantinopoli, fu considerata esiziale per la parte occidentale e invece fece da proemio alla caduta dell’impero d’Occidente. Costantinopoli sopravvivrà altri mille anni, per la diversa politica d’integrazione e assimilazione degli immigrati barbari.

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Una Risposta to “Il rapporto con gli immigrati”

  1. Sergio Pasquandrea Says:

    “la cattiva gestione di un eccezionale flusso migratorio”

    compresa (notare) la corruzione nella distribuzione dei viveri e nell’assegnazione delle terre dove stanziarsi

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