vanire

Bocklin-autoritratto-con-la-morte

Accanto alla storia, che ferma via via le azioni degli uomini, le rinchiude, le rende inoperanti, c’è il fantasma della storia: il grande buco, il vuoto che assorbe via via le azioni che sfuggono alla storia, e le annienta. (…)

Arnoldo Böcklin preparava le sue tele in grigio; poi, con una spugna intrisa d’acqua, abbozzava a grandi masse la composizione che aveva in mente; infine si sedeva e contemplava a lungo quel prefantasma della sua nuova opera. Se l’umido abbozzo lo contentava, tornava su col colore e ne fissava la traccia; se no, lasciava che questa, a poco a poco, vanisse.

Opere che entrano nella storia – opere che entrano nel fantasma della storia.

Anche i ricordi, lentamente ma inesorabilmente, vaniscono.

(Alberto Savinio, “Dico a te, Clio” )

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