Archive for the ‘assurdità quotidiane’ Category

Ionesco sotto casa

aprile 14, 2018

bey

– Buongiorno, devo pagare…

– Prima deve prendere il numerino

– che numerino, scusi?

– quello là per la coda

– ma guardi che non c’è nessuna coda

– deve prendere il numerino lo stesso e aspettare il suo turno

– ma se sono il solo, che turno…

– prenda il numero

– va bene, eccolo

– oh, ora tocca a lei

 

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iniezioni di autostima

marzo 10, 2018

botti

In tintoria, dopo mesi che non ci andavo

– Sergio Garufi, giusto?

– Giusto, complimenti per la memoria!

– Ah, io le cazzate me le ricordo tutte

Hall of shame

dicembre 16, 2017

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(Una lettera al Corriere della ministra dell’istruzione Valeria Fedeli)

Molestie

novembre 2, 2017

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“Era in taxi, quando un responsabile di una casa editrice, le ha chiesto insistentemente il numero di telefono perché avrebbe potuto aiutarla a pubblicare, grazie ai suoi agganci.”

(tratta da qui, virgole ad minchiam incluse)

misure

settembre 10, 2017

damien

I discorsi in metropolitana: è tutto uno squadrarsi, un prendersi le misure, in euro, in centimetri, in chili, in anni.

Filastrocca veneziana

aprile 8, 2017

IMG-20170408-WA0001 coca-cola pepsi cola dorsoduro vaffanculo

canne divine

marzo 22, 2017

cortona

Questa l’ho scattata al Museo Diocesano di Cortona un paio di settimane fa. E’ un dettaglio de La comunione degli apostoli di Luca Signorelli, del 1512. Non sembra che Gesù stia passando uno spino a un suo discepolo? Se sapessi ritoccare la foto aggiungerei un balloon, la nuvoletta da fumetto, in cui Cristo dice: “oh, falla girare ma guarda che si chiama Pietro!

un idiota tutto d’un pezzo

febbraio 14, 2017

adinolfi

snob

febbraio 12, 2017

manichini

A Cannes sono talmente snob che i selfie se li fanno solo i manichini.

Volante 1 a volante 2

febbraio 10, 2017

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Sette anni fa, appena trasferito a Roma, chiesi alla mia donna di accompagnarmi a vedere l’angolo fra via Nomentana e Monte Sacro, che dai tempi di Renzo Arbore in tv mi aveva sempre incuriosito. Era il primo posto che volevo visitare della capitale e restai molto deluso scoprendo che non esisteva.