Archive for the ‘boh’ Category

L’imminenza di una rivelazione che non si produce

agosto 26, 2018

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merda secca

luglio 31, 2018

pontina

L’altro giorno, mentre guidava sulla Pontina e io schiacciavo un pisolino, C. ha visto passare “un’auto color merda secca“. Io ho chiesto lumi sulla sfumatura di colore e lei ha ribadito “merda secca” senza ulteriori spiegazioni. Dopo alcuni minuti è passata un’auto marrone e ne ha approfittato per aggiungere qualche informazione. “Era marrone tipo così, ma questa è fresca”. Io ho obiettato che quella era color tabacco. Il color merda fresca non esiste. Risposta: no, c’è ma devi bere molto. Ho replicato che mi pareva una scemenza: “forse si ottiene bevendo dell’olio di ricino, se esiste ancora”. Silenzio. Sono passati altri minuti finché non abbiamo incrociato un’altra auto marrone. “Ecco, questa è merda fresca” ha detto. No, ho detto io, questa è testa di moro. E come sarebbe testa di moro?, ha domandato. È come quella che è passata ora, ho risposto io per ripicca. Silenzio. Sono passati altri minuti. I minuti sono diventati un’ora, nel mentre sono passate decine di macchine color tabacco, color merda fresca, color testa di moro. L’unica macchina color merda secca era passata mentre dormivo. Probabilmente è l’unica al mondo. Merda.

silence

marzo 11, 2018

sil

La cosa bella di stare zitti è che stai zitto sia quando sei molto a disagio che quando sei molto a tuo agio

Mi sa anche Shakespeare

ottobre 9, 2017

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l’infinita corrispondenza

aprile 7, 2017

solitudine

A me la definizione di “popolo eletto” ricorda molto il famigerato Got mit uns. Questo suffraga l’ipotesi della coincidenza degli opposti, o il suffragar m’è dolce in questo mare di corrispondenze?

a lui non piaccion le sbarbine

marzo 30, 2017

milf

Una microcar 125 cc. per sedicenni parcheggiata davanti al liceo Lucrezio Caro di Roma

il mio lato Barnum

marzo 23, 2017

glass

Tenere un blog è una scelta aventiniana, e da questa posizione defilata si comprende più facilmente la smania di pubblicare di molti sans papier, gli aspiranti scrittori. Non è tanto questione di mirare a uno spazio di notorietà, di prendere la tessera del club esclusivo, quanto piuttosto di voler entrare in un discorso culturale, di essere riconosciuto come un interlocutore. Lo so, bisognerebbe fregarsene, rinunciare a tutto, comprese le proprie idee, la voglia di confrontarsi, il nome, darsi all’anonimato con passione fino alla soglia dell’invisibilità, vagheggiare la condizione infima di un bottone come Robert Walser, ma quello che mi frega, o forse mi salva, è il mio lato Barnum.

accarezzare un’idea

marzo 13, 2017

idea

Quanto mi piace l’espressione “accarezzare un’idea”. Forse non ho mai fatto altro.