Archive for the ‘citazioni’ Category

la solitudine dei numeri primi

ottobre 5, 2019

atal

“(Atalanta e Ippomene) divergono in un rapporto di fraterna, incomunicabile solitudine”

(Cesare Garboli)

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consigli di libraio

luglio 9, 2019

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“Chiunque nel corso dei prossimi dieci anni verrà interpellato sui libri tedeschi più pregevoli e più convincenti dovrà citare le opere di Thomas Mann e di Robert Musil, che rendono doppiamente superflua, ben al di là di quell’intervallo di tempo, gran parte di una letteratura comunque superflua”.

Così scriveva Hermann Broch nel dicembre del 1933 per il catalogo natalizio della libreria Martin Flinker, situata al 2 di Wiedner Hauptstraße, a Vienna. E pensare che Musil considerava “una copula indecente” l’accostamento del suo nome a quello di Mann.

Sport estremi

giugno 10, 2019

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“quanto ancora oggi ci sia bisogno di letteratura […] una letteratura che dia schiaffi, alle volte anche dei calci in bocca ben assestati“. dall’ascia per rompere il mare di ghiaccio che è dentro di noi, siamo passati direttamente al kick boxing.

univocità

giugno 6, 2019

mancuso

“Il regno vegetale complessivamente può sopravvivere senza di noi, ma non il contrario. Solo prendendo atto di questo possiamo salvarci”

(Stefano Mancuso, neurobiologo vegetale)

guardarsi attorno

giugno 5, 2019

troi

«C’è chi sostiene che per raccontare belle storie basta guardarsi attorno. Io non ci credo, perché se così fosse i vigili urbani sarebbero tutti Ingmar Bergman» (25 anni senza Massimo Troisi)

Vadi

Mag 27, 2019

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“Gli italiani hanno dato un segnale preciso su dove vogliono che il paese vadi”
(Claudio Durigon, sottosegretario della Lega, al tg3)

Try again

aprile 22, 2019

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INTERVIEWER:
Some people say they can’t understand your writing, even after they read it two or three times. What approach would you suggest for them?

FAULKNER:
Read it four times.

lì dentro Einstein non basta

aprile 11, 2019

blackhole

“Ho studiato i buchi neri tutta la vita, ma non credevo sarei arrivato a vederne una vera immagine. Ricordo il mio libro di testo universitario, che nel capitolo sui buchi neri diceva che tutto sommato non ci si credeva che i buchi neri esistessero davvero… Ricordo il direttore del centro di ricerca dove sono andato a lavorare nel 2000. Durante la nostra prima conversazione anche lui era molto scettico che i buchi neri fossero reali. E invece… eccolo lì. (…) Un piccolo dischetto sì, ma è a 55 milioni di anni luce di distanza: la luce che ci porta l’immagine che oggi guardiamo tutti noi incantati è partita da là molto prima che comparisse sulla Terra la nostra inquieta e fragile specie. E dentro questo gigante del cielo cosa succede? Cosa c’è? Ancora non lo sappiamo, perché lì dentro Einstein non basta. Stiamo studiando. Lo scopriremo”.

Carlo Rovelli, Corriere della Sera, 11 aprile 2019

vanire

marzo 23, 2019

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Accanto alla storia, che ferma via via le azioni degli uomini, le rinchiude, le rende inoperanti, c’è il fantasma della storia: il grande buco, il vuoto che assorbe via via le azioni che sfuggono alla storia, e le annienta. (…)

Arnoldo Böcklin preparava le sue tele in grigio; poi, con una spugna intrisa d’acqua, abbozzava a grandi masse la composizione che aveva in mente; infine si sedeva e contemplava a lungo quel prefantasma della sua nuova opera. Se l’umido abbozzo lo contentava, tornava su col colore e ne fissava la traccia; se no, lasciava che questa, a poco a poco, vanisse.

Opere che entrano nella storia – opere che entrano nel fantasma della storia.

Anche i ricordi, lentamente ma inesorabilmente, vaniscono.

(Alberto Savinio, “Dico a te, Clio” )

Escher sull’Hudson

marzo 22, 2019

Hudson Yards