Archive for the ‘citazioni’ Category

cosa vuol dire essere uno scrittore

marzo 23, 2017

ren

Se mi annunciassero la morte della mia figlia adorata con una parola inconsueta, io la noterei” (Jules Renard)

teoria della cospirazione

febbraio 28, 2017

cy

“Die Rose ist ohne Warum, la rosa es sin porqué, leemos en un libro de Angelus Silesius. Yo afirmo lo contrario, yo afirmo que es imprescindible una tenaz conspiración de porqués para que la rosa sea rosa” (J. L. Borges)

ispirazioni

febbraio 21, 2017

abside

Vedendo l’abside illuminata di Notre Dame di notte, coi suoi archi rampanti come lunghe zampe ossute, si capisce da dove è nato il ragno gigante di Louise Bourgeois.

le cose importanti

gennaio 11, 2017

nostalgia-lamadonnadelparto

Lo so, tu vuoi essere felice, ma ci sono cose più importanti“, dice un uomo a Domiziana Giordano di fronte alla Madonna del Parto di Piero della Francesca, in una scena del film Nostalghia di Tarkovsky.

l’arte della stroncatura 2

dicembre 6, 2016

rab

“Non c’è pagina, ma che dico? non c’è frase, non c’è parola (così come, d’altra parte, non c’è situazione o personaggio) del breve ma interminabile romanzo che non sia intrisa d’ovvietà, che non sia, anzi, l’ovvietà stessa fatta a suono e grammatica, l’incarnazione, la discesa in terra del più puro concetto di ovvietà”.

(Giovanni Raboni su Va’ dove ti porta il cuore di Susanna Tamaro)

niente favole

novembre 29, 2016

masa

Volevo intendere che qui non c’è una bella favola e vana, ma la vita comune d’ogni giorno, poveri riflessi umani ignari di accumularsi attorno a quelle grandi azioni […]”

(Roberto Longhi)

citazioni

ottobre 27, 2016

peter.jpg cara

Due deposizioni: quella di Simone Peterzano in San Fedele e quella di Caravaggio alla Pinacoteca Vaticana. Peterzano fu il primo maestro di Caravaggio, e la sua deposizione è del 1584, cioè poco prima che lo prendesse come garzone nella sua bottega milanese. Secondo me il Merisi la vide e se ne ricordò vent’anni dopo a Roma, quando si cimentò con lo stesso soggetto, soprattutto per il dettaglio dello spigolo della pietra angolare che sbuca e che si riflette nel gomito di Nicodemo come effetto tridimensionale (un espediente simile a quello della fiscella dell’Ambrosiana che sporge dal tavolo). Poi anche il braccio spiombante, va beh, ma lì c’è più Raffaello e prima ancora i rilievi di Meleagro nei sarcofagi romani (e dopo verrà la pietà laica del Marat di Jacques-Louis David, il bisnonno del parrucchiere).

i postumi della scrittura

ottobre 20, 2016

ottobre

Questi pezzi sul blog a volte li scrivo con qualche giorno d’anticipo, e poi li programmo affinché escano in una data e un’ora prefissate. Per esempio questo lo sto scrivendo alle 14.27 del 29 settembre, e sarà pubblicato quasi un mese dopo. Lo faccio perché prima ne avevo scritti altri e perché voglio che ne esca uno al giorno. Non so quanto tempo ancora andrò avanti, ma magari quando morirò il blog continuerà a vivere e ad essere aggiornato, come le unghie che crescono dopo che il cuore cessa di battere.

idem

ottobre 19, 2016

emily

This is my letter to the World
    That never wrote to Me –
The simple News that Nature told –
    With tender Majesty
Her Message is committed
    To Hands I cannot see –
For love of Her – Sweet – countrymen –
    Judge tenderly – of Me

l’esergo di un libro di Hrabal

settembre 26, 2016

hrabal

sono le avvertenze di una lavanderia.