Archive for the ‘obituario’ Category

Buon tutto David

maggio 11, 2018

download (1)

David Goodall era uno scienziato angloaustraliano, un botanico che ha avuto una vita piena e soddisfacente. Aveva 104 anni, non era un malato terminale ed era ancora perfettamente lucido, ma non aveva più voglia di vivere. È morto in una clinica svizzera col suicidio assistito ascoltando l’Inno alla gioia di Beethoven.

 

Annunci

Un tal Julio

febbraio 12, 2018

hom

“I famas, per conservare i loro ricordi seguono il metodo dell’imbalsamazione: dopo aver fissato il ricordo con capelli e segnali, lo avvolgono dalla testa ai piedi in un lenzuolo nero e lo sistemano contro la parete del salotto, con un cartellino che dice: “Gita a Quilmes”, oppure: “Frank Sinatra”. Invece i cronopios, questi esseri disordinati e tiepidi, sparpagliano i ricordi per la casa, allegri e contenti, e ci vivono in mezzo e quando un ricordo passa di corsa gli fanno una carezza e gli dicono affettuosi: “Non farti male, sai”, e anche: “Sta attento, c’è uno scalino”. Questa è la ragione per la quale le case dei famas sono in ordine e in silenzio, mentre le case dei cronopios sono sempre sottosopra e hanno porte che sbatacchiano. I vicini si lamentano sempre dei cronopios e i famas scuotono la testa comprensivi, e vanno a vedere se i cartellini sono ancora al loro posto.”

(Un ricordo di Julio Cortázar, che moriva il 12 febbraio di 34 anni fa)

11 febbraio

febbraio 11, 2018

FB_IMG_1518388083991

Essere platonici

settembre 8, 2017

20160724_152719

Quello che ci succede non è mai solo nostro. Le cose importanti della vita, crescere, scoprire il mondo, innamorarsi, fare un figlio, le vittorie e le sconfitte, la sofferenza, la malattia, invecchiare, sentirsi solo, perdere i genitori, aver paura della morte, ognuno le vive in modo assolutamente personale, irripetibilmente suo, come dei sentimenti incondivisibili, ma anche a nome di tutti.

Tornare

agosto 31, 2017

IMG-20170811-WA0000

– Zio, quando torna il nonno?

– Non torna più, amore.

– Ma non torna neanche quando smette di non tornare più?

 

Chidda buttana

agosto 3, 2017

vecchietti_al_mare

Duoppu sessant’anni ri vita annau via. Ma no pi celu chi idda nun ci credeva. U sapi Iddu unni si nannau meo mugghìeri. Gli ultimi tempi mi diceva portami a mmari, ma io nun ci a facevo. Accussì quannu morì haju scelto a cresia cchiù vicina a mmari e i fici u funerale. Meo mugghìeri era bona, non era una donna tinta. Uara iu sugnu ca e penso a idda, e penso ma picchì nun moru? A morti arriva a tradimento, chi quannu l’aspetti nun cc’è mai. Accussì cambio strategia, penso vogghiu vìviri, ma a morti jè buttana caru miu, mai darle firucia, mai.

Obiit

maggio 13, 2017

chet_baker_jazz_stunrise_music_facts_webmagazine_tromba_los_angeles_suicidio_amsterdam_roma

Oggi, 29 anni fa, moriva il James Dean del jazz.

il mio epitaffio

aprile 19, 2017

20170420_125517

amò il nulla e ne fu ricambiato

Caraco

marzo 28, 2017

caraco_m

Scriveva in modo così duro e intransigente Albert Caraco, contro le donne, il piacere, la felicità, ma nel fondo il suo animo era gentile, e infatti ebbe la delicatezza di aspettare che fossero morti entrambi i genitori prima di togliersi la vita. Che nome Caraco, per un madrelingua spagnolo suona come un’imprecazione, quasi un rutto tridimensionale. Voleva tanto assomigliare a Cioran, il suo modello di stile, con la sua scrittura senza sconti e senza orpelli, voleva essergli amico e gli spediva tutti i suoi libri con dediche affettuose sperando che lo considerasse un suo pari, e invece il rumeno lo teneva a distanza come uno scocciatore qualsiasi, solo perché non aveva un grande talento. Insomma, mi sa che ho un’altra casa da andare a vedere a Parigi, questa volta in una zona non mia, vicino all’Arco di Trionfo, anche se a giudicare da google street view (34, rue Jean-Giraudoux) sembra una costruzione molto recente, troppo se si considera che Caraco ci abitava da subito dopo la guerra (forse per questo manca la placca commemorativa).

Fu Felice

marzo 28, 2017

cimi

Nel cimiterino di un paese scucchiaiato sulla montagna, una volta vidi la lapide di una signora che si chiamava Maria Corvi fu Felice.