vanire

marzo 23, 2019

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Accanto alla storia, che ferma via via le azioni degli uomini, le rinchiude, le rende inoperanti, c’è il fantasma della storia: il grande buco, il vuoto che assorbe via via le azioni che sfuggono alla storia, e le annienta. (…)

Arnoldo Böcklin preparava le sue tele in grigio; poi, con una spugna intrisa d’acqua, abbozzava a grandi masse la composizione che aveva in mente; infine si sedeva e contemplava a lungo quel prefantasma della sua nuova opera. Se l’umido abbozzo lo contentava, tornava su col colore e ne fissava la traccia; se no, lasciava che questa, a poco a poco, vanisse.

Opere che entrano nella storia – opere che entrano nel fantasma della storia.

Anche i ricordi, lentamente ma inesorabilmente, vaniscono.

(Alberto Savinio, “Dico a te, Clio” )

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Escher sull’Hudson

marzo 22, 2019

Hudson Yards

Gli extracomunitari con cittadinanza italiana

marzo 21, 2019

salvi

Relazioni politiche

marzo 20, 2019

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la festa

marzo 19, 2019

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Andammo a una festa fuori città e lui si mise a parlare tutta la sera con una. Poi le demmo un passaggio e portarono a casa prima me “perché sei di strada”.

Avvertenze

marzo 14, 2019

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l’altro Campana

marzo 12, 2019

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AAA vendesi casa Roth

marzo 11, 2019

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È in vendita a 3,2 milioni di dollari la casa studio di Philip Roth (140 mq) sulla 79th ovest, compresi molti degli arredi, dalla scrivania su cui scrisse le sue opere degli anni 90 come Pastorale americana, alla sedia Eames in soggiorno. A me basterebbe quest’ultima.

La reggia di Totò

marzo 10, 2019

IMG_20190310_204337Palazzina Il Girasole, in viale Bruno Buozzi 64, ai Parioli, opera dell’architetto Luigi Moretti, che firmò il Villaggio Olimpico di Roma e il tristemente famoso hotel Watergate a Washington D.C. Nel ’52 al Girasole abitarono Totò, Roberto Rossellini e Ingrid Bergman. Fu in quei mesi, durante le riprese del film “Dov’è la libertà?”, diretto da Rossellini e interpretato da Totò, che l’attore napoletano conobbe Franca Faldini, il suo giovanissimo grande amore. Con lei andò a vivere nel grande appartamento al piano nobile che gli costò una fortuna arredare come una reggia. Pochi anni dopo però sarà costretto a vendere questa casa, a causa di un grosso contenzioso col fisco, e si sposterà in via dei Monti Parioli 4, in un appartamento preso in affitto a nome di lei nel quale morirà il 15 aprile 1967.Totò A Oriana Fallaci, in una intervista concessa tre anni prima di morire, confidò: “la casa è il centro della mia vita, una specie di fortezza. Quando ci entro la saluto come fosse una persona, buongiorno casa!”

Omaggio a Starobinski

marzo 7, 2019

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Visiterò anche rue de Candolle 12, a Ginevra, davanti all’Università. Oppure no, basterà tornare al Collegio Calvino, dove si diplomarono lui e Borges, e dove nel cortile, il giorno in cui Hitler occupò Vienna, gli studenti cantarono la Marsigliese. (Dirlo qui, in quella che per lui era insieme la Biblioteca di Alessandria e la Cloaca Massima).