le nouvelle dejeuner

novembre 13, 2017

le_dejeuner_sur_la_decharge_Manet

Annunci

La caccia agli orchi

novembre 11, 2017

20171105_131528

Felice il popolo che non ha bisogno di mostri.

Dead word walking

novembre 3, 2017

FB_IMG_1509408810279

“la tristeza espectral de la palabra escrita”
(José Ortega y Gasset)

Molestie

novembre 2, 2017

emma-cline-981x540

“Era in taxi, quando un responsabile di una casa editrice, le ha chiesto insistentemente il numero di telefono perché avrebbe potuto aiutarla a pubblicare, grazie ai suoi agganci.”

(tratta da qui, virgole ad minchiam incluse)

Giri

novembre 1, 2017

FB_IMG_1508957118582

Oggi ho fatto 15.429 passi e non ti ho visto.

Viaggio al termine del paesaggio

ottobre 30, 2017

FB_IMG_1508532450196

E ora che avevo cominciato

a capire il paesaggio:

“Si scende”, dice il capotreno.

“È finito il viaggio”.

(Giorgio Caproni, Disdetta)

Le storie

ottobre 29, 2017

FB_IMG_1509039326848

La nebbia

ottobre 28, 2017

FB_IMG_1509182593999

La chiamano nebbia, se la coccolano, te la mostrano, se ne gloriano come di un prodotto locale. E prodotto locale è. Solo, non è nebbia. No, la nebbia è semmai nelle campagne, viene su dalle rogge fumiganti che vanno ad allagare le marcite, sì da consentire anche dieci tagli di fieno l’anno, e infatti ha odore di stalla, questa nebbia che trovi fuori di città. Ma dentro non è nebbia. È semmai una fumigazione rabbiosa, una flatulenza di uomini, di motori, di camini, è sudore, è puzzo di piedi, polverone sollevato dal taccheggiare delle segretarie, delle puttane, dei rappresentanti, dei grafici, del P.R.M., delle stenodattilo, è fiato di denti guasti, di stomachi ulcerati, di budella intasate, di sfinteri stitici, è fetore di ascelle deodorate, di sorche sfitte, di bischeri disoccupati.

(Luciano Bianciardi, La vita agra, 1962)

Come si scrive un finale

ottobre 27, 2017

20171020_092924

“E sebbene in cuor suo avesse già preso una decisione, continuò a pensare per il gusto di pensare, scegliendo e spiegandosi le ragioni di quella decisione, finché l’alba cominciò a strofinarsi gli occhi contro la finestra, sui capelli di Giulia addormentata, e la magnolia nel cortile si stagliò imprecisa, come un futuro che si condensa nel presente, s’indurisce a poco a poco, adotta la propria forma diurna, l’accetta e la difende e la condanna alla luce del mattino” (Julio Cortázar, Ottaedro)

Uomini e cani

ottobre 16, 2017

20170926_010042

I cani sono migliori delle persone che dicono che i cani sono migliori delle persone. (Willie Pejote)