Tassativamente

maggio 4, 2020

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Jimmy da Alfredo

maggio 3, 2020

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Jimi Hendrix da Alfredo in via della Scrofa, il 24 maggio 1968.  Ordinò “un piatto di spaghetti, uno di fettuccine, cui hanno fatto seguito un filetto alto qualche centimetro e un fiasco di vino”.

Specializzazione: Borges

maggio 1, 2020

IMG_20200501_223248(dal bollettino dell’Associazione Ispanisti Italiani, 1988)

Quel gran genio del mio amico

aprile 30, 2020

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Impacientes en una conferencia porque Bioy no llegaba a tiempo, Borges le dijo a los nerviosos: “Hay dos cosas seguras, una que Adolfo llegarà, otra que llegarà tarde. Cuanto màs tarde sea, màs segura es su llegada; si llegarà ahora, quizà no llegue”.

Case in cui mi piacerebbe vivere

aprile 27, 2020

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Palazzina di via Bruxelles 77, ai Parioli, uno dei progetti di quel piccolo genio dimenticato che fu l’architetto Venturino Ventura.

Sentieri maestri

aprile 25, 2020

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L’inganno è che esista soltanto un Rinascimento: quello puro, solenne, raziocinante e geometrico alla Piero della Francesca, che fece piazza pulita delle bizzarrie tardogotiche, ma per capirlo bisogna rinunciare all’idea della storia progressiva e della via maestra, perché esistettero anche grandi maestri non attardati, non minori – come Bartolomeo della Gatta, discepolo di Piero – ma eccentrici, laterali, che percorsero sentieri sterrati eppur sontuosi.

Mi ritorni in mente

aprile 22, 2020

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Cosa vuol dire, “pensare a qualcuno”? Vuol dire: dimenticarlo (senza oblio, la vita non sarebbe possibile) e risvegliarsi spesso da questo oblio. Per associazione di idee molte cose ti riportano al mio discorso. “Pensare a te” non vuol dire nient’altro che questa metonimia. Poiché, in sé, questo pensiero è vuoto: io non ti penso; ti faccio semplicemente tornare alla mente (a misura che cresce in me l’oblio di te). E’ la forma (il ritmo) che io chiamo “pensiero”: non ho Niente da dirti, senonché questo Niente è a Te che lo dico.

(Sigmund Freud, Lettere alla fidanzata Martha)

L’arte d’infastidire

aprile 22, 2020

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I moti d’onda

aprile 7, 2020

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“Mi sbigottisce sempre, a pensarci, il cimitero innumerevole dei minuti: ognuno simile a un moto d’onda, a un’ondulazione d’onde nel mare. Che muore, rinasce, di cui non rimane memoria.”

prossimità

aprile 3, 2020

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Ora che il prossimo nostro non bisogna più amarlo come sé stessi, ma diffidarne al punto da tenerlo bene alla larga e considerarlo alla stregua di un potenziale pericolo, volevo dire che io ho sempre pensato che la prossimità, anche quella minima intendo, inorganica, sia qualcosa cui prestare grande attenzione, qualcosa d’importante e illuminante. Però bisogna saperla vedere, riconoscerla acquattata nell’ordinario. Come il fatto che accanto alla sede romana di Forza Italia c’è un night club, o che di fianco al negozio di scarpe Louboutin c’è un podologo. Per dire.