Posts Tagged ‘Andrea Inglese’

TQ e il rinnovamento della cultura italiana

marzo 6, 2012

Sul numero di marzo di Alfabeta2 appena uscito in edicola c’è un articolo di Andrea Inglese (“L’età dell’ansia per il ceto medio”, pagg.6-7). Poi sul supplemento Alfalibri c’è una recensione di un libro di Andrea Inglese (“L’anti-miracolo”, di Raoul Bruni, pag.3). E infine c’è un manifesto di TQ (“Università e ricerca”, pag.34), dove si afferma solennemente che il movimento dei trenta-quarantenni ”intende farsi portatore di un radicale rinnovamento” della cultura italiana.

 

(qualis pater https://lavienbeige.wordpress.com/2011/11/20/10-margaret-mazzantini-2/  talis filius)

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Vere leggende metropolitane

settembre 12, 2011

Andrea Inglese, citando il saggio di Domenico Caro Le credenze popolari del nuovo millennio. Italia 2000-2010 (Locus Solus, Urbino 2010), riferisce che “il pensiero magico condiziona il comportamento elettorale di una fetta importante di cittadini. Tra i non votanti da più di dieci anni, il 7% è convinto che la situazione politica sia bloccata da una setta vaticana, che controllava prima Andreotti ed ora Berlusconi; il 4% ritiene che Gelli sia il capo della Stato e Napolitano un suo portavoce; il 12% sostiene che Berlusconi abbia poteri medianici, in grado di controllare telepaticamente l’elettorato disilluso, ed è per tale ragione che ha smesso di recarsi alle urne. Tra i votanti compulsivi, invece, il 36% è convinto che il capo del governo sia Bruno Vespa e che ad ogni nuova puntata di Porta a porta si debba votare per un quesito referendario (Sabina ha strangolato Sara sì o no?, Marrazzo deve copulare con i transessuali sì o no?). Tra le vedove non diplomate, il 31% sostiene di avere ricevuto profferte sessuali da Silvio Berlusconi; il 6% sostiene di aver subito prigionia e abusi sessuali (con un apparecchio ad energia idraulica) da parte di Berlusconi; tra i vedovi non diplomati, il 48% denuncia di essere stato vittima di sodomia praticata da Berlusconi o “da qualcuno del suo entourage” “. Io non sono vedovo e sono diplomato, eppure mi sentirei di sottoscrivere quest’ultima affermazione. A volte fra le leggende metropolitane si celano delle verità inquietanti.