Posts Tagged ‘Beniamino Placido’

codici e decodifiche

maggio 18, 2017

polic

Riporto questo post di Gilda Policastro dato che l’ha già pubblicato Giulio Mozzi su Vibrisse, il bollettino letterario che cura da anni. Mi interessa perché trovo molto rivelatori alcuni suoi passaggi. Penso a parole come “sforzarci“, “godimento facile“, “facilitare la comprensione“, “decodificare“, “lettori impreparati“, e infine all’affermazione (contenuta in una domanda retorica) sulla lettura (di libri non commerciali) come “un’esperienza intellettuale” che necessita di “qualche spazio di riflessione, approfondimento e […] di un dizionario?

La mia impressione è che qui Gilda, parlando di godimento facile, ce l’abbia soprattutto col mito dell’intuizione, quello che Adorno attribuiva al lettore occasionale, un po’ sprovveduto, per il quale lo scopo di un’esperienza estetica non è la ricerca di un senso, ma il desiderio di evasione e di facili emozioni (“dietro il culto dell’intuibilità è in agguato la convenzione piccolo borghese del corpo che resta sul canapè mentre l’anima si slancia in alto: l’approccio all’arte deve essere rilassamento che non costa fatica“). (more…)

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L’invidia

gennaio 21, 2010

La recente scomparsa di Beniamino Placido ha amareggiato molti, me per primo. Seguivo con attenzione sia la sua rubrica giornalistica sulla tv che il programma che condusse nel 1994 insieme a Indro Montanelli (Eppur si muove) sul carattere nazionale, in cui se dovevano criticare qualcosa dicevano sempre “noi”, “noi italiani”, non se ne tiravano fuori. Poi leggevo con interesse pure le sue recensioni su Repubblica, credo infatti di aver comprato e apprezzato I 15.000 passi di Vitaliano Trevisan dopo un suo articolo. E infine imparai quasi a memoria un suo densissimo saggetto edito dal Mulino, intitolato La televisione col cagnolino, in cui analizzava il celeberrimo racconto di Cechov per illuminare tanti piccoli fenomeni attuali. (more…)