Posts Tagged ‘Ercole De Maria’

Ercole de Maria, o del successo

aprile 10, 2017

ercol

Una volta Tiziano Scarpa mi ha deluso, scrivendo delle cose che non mi aspettavo da lui. Ho pensato: sarà lo Strega. Si è montato la testa e si sente diverso dagli altri. Ma lui non è così. Tutta la sua vita testimonia il contrario. È uno che non è mai andato all’incasso. Anzi, se scorge qualche causa persa se ne invaghisce subito come di una bella gnocca. Forse è l’unico Premio Strega che non scrive stabilmente su un grosso giornale, e regala le sue perle sul blog del Primo amore, come questa per il centenario di Mattina. E poi sperimenta sempre nuovi linguaggi: testi per fumetti, per fiabe, per piece teatrali, per canzoni, per cataloghi di artisti contemporanei, tutte attività che lo entusiasmano ma di scarsa remunerazione, tanto che ultimamente in alcuni suoi versi è parso quasi preoccupato per il suo futuro economico (“come affronterò la vecchiaia senza pensione?“, “tiz datti da fare“). Quindi sono io ad aver equivocato, sicuro. (more…)

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Rinuncio

ottobre 11, 2009

celest

C’è un aspetto del mio carattere che mi viene rimproverato spesso, e di cui invece vado fiero. L’atteggiamento rinunciatario. Per certi versi è vero: se si analizzano freddamente i dati della mia fallimentare condizione attuale, tutto è riconducibile a quello, quello è la spiegazione di tutto. Io rinuncio, e forse non esiste nient’altro che mi qualifichi e descriva meglio della mia vocazione astensiva. Ma è sempre per viltade che si rifiuta, come vuole il sentire comune? Cosa si cela dietro la mia ammirazione per figure quali Celestino V, Ercole De Maria o Bartleby? Non lo so. So che le rare volte che sono stato contento di me hanno coinciso con delle rinunce sofferte. La rinuncia al sesso con una donna che mi desiderava e non m’interessava. La rinuncia a svergognare qualcuno che pontificava a sproposito su un argomento che conoscevo a fondo. La rinuncia a scrivere per una rivista prestigiosa che aveva sollecitato la mia partecipazione e solleticato la mia vanità.  Rinuncia per me è sinonimo di assoluto. Da ab solutus, qualcosa che ti scioglie, ti libera da vincoli e limitazioni. E la madre di tutte le rinunce è la rinuncia alla vita.