Posts Tagged ‘Gabriele D’Annunzio’

D’Annunzio redivivo

novembre 14, 2016

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Non riesco più ad allacciarmi le scarpe, dovrò farmi togliere una costola.

 

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Come si seducono le donne

settembre 28, 2016

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La tradizione vuole che Filippo Tommaso Marinetti e Gabriele D’Annunzio si detestassero reciprocamente, tant’è che del loro rapporto oggi restano soprattutto i brillanti insulti che ognuno riservava all’altro. In privato, D’Annunzio definì Marinetti “una nullità tonante”, “un cretino fosforescente”, e Marinetti ricambiò considerando il Vate un noioso passatista, la “Montecarlo della letteratura”, ma a denti stretti, in pubblico, si scambiarono sempre grandi attestati di stima e perfino doni. Sulla guerra e sulle donne però la pensavano allo stesso modo: entrambi eroici interventisti e impenitenti tombeur de femmes, vissero ogni rapporto sessuale come una “conquista” esaltante e scrissero testi sulla guerra dall’inequivocabile sapore di sperma (come osservò D’Annunzio nel suo Libro segreto). Ma è con Come si seducono le donne, l’opera di maggior successo di Marinetti, ristampata poco dopo la pubblicazione, che le affinità fra i due emergono con maggior evidenza. In questo divertente manualetto, che ottenne anche l’approvazione della Duchessa d’Aosta («C’est le livre d’un compétent»), dettato oralmente dall’autore a un commilitone durante una pausa della Grande Guerra, Marinetti equipara la dialettica amorosa alle manovre belliche (sulla scia del Petrarca, che diceva “duro campo di battaglia il letto“). E a un certo punto, quasi divinando la residenza del Vittoriale e i suoi arredi damascati, raccomanda al lettore: “mai su un divano a tinta unita!”, da cui si ricava la ragione eminentemente tessile del celebre motto d’annunziano memento audere semper.