Posts Tagged ‘Il nome giusto’

alter ego

gennaio 21, 2017

magris

Per un paio di mesi, nel 2015, ho lavorato in un ufficio i cui bagni avevano un porta carta igienica della marca Magris. L’oggetto mi divertiva e lo fotografai perché il tema degli omonimi delle celebrities mi ha sempre attratto, soprattutto come declinazione del tema dell’identità, non a caso il mio primo romanzo si intitolava Il nome giusto. C’era qualcosa di inquietante e ambivalente, nel rapporto con quell’altro te stesso più famoso, che pensavo meritasse di essere approfondito. Ricordo un’intervista all’omonimo di un noto arbitro di calcio, forse un Pierluigi Collina, che si lamentava delle telefonate di insulti che riceveva spesso la domenica sera, al punto da essere costretto a far oscurare il proprio numero dall’elenco telefonico; e poi alcune dichiarazioni di un Francesco Totti fruttivendolo, che in qualche caso si avvantaggiò dell’omonimia, come quando arrivò in ritardo all’aeroporto, ma avendo telefonato per chiedere se il volo fosse in orario, dichiarando le proprie generalità, lo attesero a lungo sulla pista scambiandolo per il capitano della Roma. Io stesso provai a pubblicare sul mio profilo facebook delle foto di un mio giovane omonimo che giocava nella squadra di calcio del Catania, con la didascalia “Sergio Garufi assieme alla fidanzata“, provocando stizzite reazioni da parte della mia compagna verso quella coppia di impostori; e un giorno, in vacanza con amici nel ponente ligure, telefonai per prenotare in un ristorante rinomato sempre pieno, e grazie al mio nome si liberò magicamente un tavolo perché mi avevano scambiato per un altro Garufi, il potente broker assicurativo genovese che ricopriva la carica di vicepresidente della Sampdoria. Ecco, forse quello che più mi affascina nei casi di omonimia con vip è il sentimento di sottrazione, come se quella semplice presenza parallela ci defraudasse un po’, togliendoci uno spicchio di ribalta che ci spettava. Più tardi mi accorsi dell’esistenza di una sottocategoria degli omonimi dei vip ancora più interessante, soprattutto per le interrogazioni che suscitava sulla natura di quella relazione. Parlo delle omonimie fra uno sconosciuto e un vip che ha assunto un nome e cognome d’arte, come ad esempio Fabio Volo. Oggi so che c’è un Fabio Volo sessantenne che abita a Londra e lavora in borsa, ma probabilmente ne esiste qualcuno anche in Italia. Come vivranno costoro la presenza di un altro Fabio Volo, ricco, invidiato, su cui sono puntati tutti i riflettori, e che per giunta non si chiama davvero Fabio Volo come loro, bensì Fabio Bonetti? Gli sembrerà un’ingiustizia terribile, lo sentiranno come un alter ego fraudolento, una specie di ladro di identità? A volte penso che solo per caso non è ancora apparso un Mark Chapman dei vip omonimi. Così scrissi il paper format di un programma sugli omonimi che prevedeva delle interviste condotte da personaggi tipo Pif, una trasmissione con la camera a mano sul genere della selfie television de Il testimone, in cui venivano messi a confronto due nomi identici con due stili e due tenori di vita profondamente diversi, e la registrai alla SIAE proponendola a qualche addetto ai lavori, ma alla fine rimase lettera morta, come tanti altri progetti miei.

“Oh, finalmente mi hai fatto morire!”

settembre 6, 2016

ma2

Mia madre si fece fare questa foto nella veranda della sua casa di Torrelles, e poi la postò su facebook consigliando il mio libro a tutti i suoi contatti. Era la fine di agosto del 2014, e io le avevo spedito una copia staffetta del superlativo di amare pochi giorni prima che uscisse ufficialmente nelle librerie. Lei lo lesse tutto d’un fiato, e subito dopo mi telefonò esclamando con tono liberatorio: “Oh, finalmente mi hai fatto morire!“. Rimasi interdetto, poi mi spiegò che era stufa di passare per una rompipalle. Il fatto è che si identificava sempre con la madre del protagonista, sia di questo che del romanzo precedente, e, dato che secondo lei quel tipo di personaggio lo tratteggiavo ogni volta come una scassamaroni, fu sollevata per la sua morte, perché così non l’avrei più potuto riproporre nel mio prossimo libro.

E tre

settembre 2, 2014

trioQuesta foto l’ha scattata mio nipote di 15 anni, oggi che gli sono arrivati il romanzo e l’antologia. A vederli assieme mi fanno un po’ impressione. Solo cinque anni fa, se qualcuno mi avesse detto che in un lustro avrei scritto e pubblicato tre libri gli avrei dato del pazzo. Insomma, non ci credo manco io. Ogni volta che ne scrivo uno dispero di concluderlo anche mentre sto scrivendo l’ultimo capitolo. Per il secondo romanzo poi è stato anche peggio. La mia compagna mi riferì che alcuni le avevano detto: “chissà cosa scriverà ora, dato che ha messo tutto nel primo”, e a volte anch’io pensavo “che cazzo m’invento adesso?”. La verità è che le idee non mi sono mai mancate, ero io a non credere che meritassero attenzione. Due anni prima che apparisse in tivù Masterpiece avevo scritto e depositato alla SIAE il format di un talent show letterario, e quando ne parlavo agli amici il commento era sempre lo stesso: “sono cose da addetti ai lavori, interessano solo te e i tuoi colleghi”, e alla fine Masterpiece andò in onda su Rai3. Due mesi fa, mentre ancora discutevo la copertina del secondo romanzo, ho proposto un nuovo saggio al mio editore, e lui ha accettato, per cui in questo mese discuteremo il contratto e l’acconto. Adesso ho in mente qualcosa per un nuovo programma televisivo, e pure un’altra antologia; insomma, mi sa che quella pila di libri aumenterà. Il problema è rendere remunerativa la cosa, far sì che ci possa campare dignitosamente, perché con 3000 copie (tanto vendette Il nome giusto) ci paghi al massimo le sigarette. Non sarà facile, perché le librerie sono piene di titoli adescanti e vuote di clienti, ma ci proverò.

Capalbiolibri, l’8 agosto

luglio 10, 2012

http://www.capalbiolibri.it/programma.php

in Piazza Magenta alle h 19 – ingresso libero

con la musica dell’ Hard Chord Trio

conduttore Giuseppe Tricamo Marchetti

e relatrici la scrittrice Teresa Ciabatti e la psicologa Grazia Attili

Il grande romanzo di un bracconiere di parole

aprile 13, 2012

http://www.ilfattoquotidiano.it/2012/04/13/grande-romanzo-bracconiere-parole/204187/

Flavia Vadrucci recensisce Il nome giusto su Pulp

marzo 14, 2012

Garufi – Il nome giusto – Pulp marzo 2012

Il nome giusto al Parlamento Europeo

febbraio 29, 2012

 

Il nome giusto su Nuovi Argomenti

febbraio 22, 2012


longo NA

una multirecensione di Vanni Santoni

febbraio 20, 2012

 

 

 

 

 

 

 

 

http://scrittoriprecari.wordpress.com/2012/02/20/la-scena-e-viva-viva-la-scena/

Il nome giusto su L’Indice

febbraio 14, 2012

garufi su l’indice