Posts Tagged ‘James Joyce’

gli aguzzini del linguaggio

agosto 8, 2017

ling

Una volta andai con un amico scrittore a sentire la presentazione di una nuova traduzione del Finnegans Wake, e non ci convinse molto il modo con cui i due traduttori e il presentatore avevano scelto di parlare del capolavoro di Joyce. Sembrava che si riducesse tutto a un gioco verbale di doppi sensi arguti, come fosse un’improvvisazione di Alessandro Bergonzoni. In seguito i relatori spiegarono che avevano preferito quell’approccio leggero per avvicinare il pubblico a un libro ostico, ma la sensazione fu di un tradimento, di qualcosa che ne snaturava il senso, perché era del tutto assente il dolore e la sofferenza di quella scrittura. Il mio amico scrittore poi è triestino, per cui la cosa lo infastidì abbastanza, tant’è che non si trattenne dall’esprimere qualche riserva al momento delle domande del pubblico. Io tacqui, pur condividendo la critica, dato che non sono un esperto di Joyce, ma ho sempre amato quel tipo di scrittori, come Céline Gadda, e so che il loro stile (sia l’argot del francese, che il pastiche del lombardo, o il flusso di coscienza dell’irlandese) non ha nulla di innocente e leggero. Quelli sono degli aguzzini del linguaggio, lo tormentano e torturano per farlo parlare, altro che giochi di parole simpatici e divertenti. Poi, certo, mi è capitato spesso di ridere leggendo qualche loro pagina. Penso ad alcuni brani di Morte a credito, o del Pasticciaccio o di Eros e Priapo, ma è un riso amaro, un riso a denti stretti, come dice La settimana enigmistica.

Nature

marzo 15, 2009

bernhard

Su Il Primo Amore Antonio Moresco annuncia l’imminente uscita presso Mondadori di Canti del caos, libro che iniziò a scrivere nel 1994 e di cui erano state finora pubblicate le prime due parti. Il nuovo volume proporrà insieme le prime due parti rivisitate più una terza inedita. Nell’attesa anticipa un brano tratto dall’ultima parte, il cui incipit recita così:
Non sappiamo più dove siamo, chi siamo”. (more…)