Posts Tagged ‘Matteo Nucci’

Premio Domenico Rea

ottobre 8, 2012

Ieri sono andato alla cerimonia del Premio Rea, e ho perso. Si svolgeva all’hotel Regina Isabella di Ischia, dove da piccolo ero stato coi genitori. I cinque finalisti erano Simone Lenzi, Matteo Nucci, Tea Ranno, Viola Ardone e il sottoscritto. Appena arrivati ci ha accolto un bel buffet, poi in una sala dell’albergo i cinque componenti della giuria tecnica hanno presentato il libro che avevano scelto. Erano tutti in tiro, e io l’unico scacione in jeans e senza giacca. Lì ho scoperto che la mia presentatrice era Rossana Valenti, una signora che l’aveva letto con grande attenzione (cosa non scontata, sentendo gli altri). Mentre i presentatori parlavano la conduttrice ha comunicato la prima tranche dei 130 voti della giuria popolare, e risultavo terzo con 6 voti, preceduto da Ranno e Ardone (9 voti ciascuna) e seguito da Nucci e Lenzi (5 voti ciascuno). Ho riposto ogni speranza e mi son distratto un po’. Chiacchieravo con Nucci, che mi segnalava fra gli sponsor l’Alilauro, la compagnia di navigazione con la quale avevamo preso l’aliscafo da Napoli e il cui trasporto non era offerto dall’organizzazione. Poi  mandavo mesti sms alla fidanzata rimasta a Roma, evidentemente presagendo la sconfitta, e sbirciavo in giro cercando consolazione e trovandola sul cartellone dove ero chiamato “Carufi”, contento perché almeno non avrebbe perso il nome giusto. Infine non ho saputo più niente della votazione, che si svolgeva in un altro ambiente, ed è stato proclamato il vincitore mondadoriano (tanto per replicare in sedicesimo il derby dello Strega). Quando ho chiesto il conteggio finale alla conduttrice mi è stato detto con una logica bizzarra: “non lo diamo per correttezza”. Comunque sono certo che sia stato fatto tutto in modo inappuntabile, e poi non me ne sono andato a mani vuote, ho vinto un bel piatto ricordo con l’isola e un Nettuno in rilievo, che ho usato come frisbee poco dopo.

Annunci

Il Premio Strega a Trevi

giugno 30, 2012

Fra cinque giorni ci sara’ la cerimonia di assegnazione del Premio Strega e io spero che lo vinca Emanuele Trevi. Sono convinto che sia uno dei migliori scrittori italiani e che meriti di vincerlo da anni. Qualcosa di scritto e’ un bellissimo libro, ma non e’ l’unico suo a meritare un riconoscimento cosi’ importante. Senza verso, per esempio, non era da meno. Lo so, scriviamo per lo stesso editore, ma la mia stima per lui come critico e narratore data da molto prima, e sull’archivio di questo blog fortunatamente ve n’e’ traccia. Quando mesi fa seppi dal mio editor che candidavano Trevi allo Strega, temetti che non avesse possibilita’ di vincere. Ponte alle Grazie fa parte del Gruppo GeMS, il terzo gruppo editoriale italiano, e certi rapporti di forza pesano allo Strega, se no non si spiegherebbe come mai i vincitori degli ultimi anni appartenessero ai gruppi Mondadori-Einaudi e Rizzoli-Bompiani. Scrivere per GeMS, al di la’ del valore di cio’ che si e’ scritto, allo Strega in genere garantiva non piu’ di un onorevole terzo posto, come dimostrano Matteo Nucci e Bruno Arpaia (e comunque non senza un notevole lavoro lobbistico sottorraneo). Ma nel suo caso esiste una convergenza d’interessi che potrebbe bypassare questo handicap. Primo il fatto che fra poco uscira’ un libro di Trevi per Einaudi Stile Libero (come ha annunciato Paolo Repetti su facebook), bissando cosi’ il suo esordio narrativo (I cani del nulla). E questo prossimo libro di Trevi beneficerebbe molto della vittoria dello Strega – forse addirittura piu’ di Qualcosa di scritto, che ha il difetto di presentarsi con un look un po’ ostico da saggio di critica letteraria su Pasolini, tanto che Fazio a Che tempo che fa lo azzoppo’ dicendo che per apprezzarlo era necessario leggere Petrolio – in una certa misura ricompensando Einaudi della sconfitta di Marcello Fois, il suo autore ufficiale. E inoltre il fatto che un einaudiano di ferro come Ernesto Ferrero, che lavoro’ pure per Mondadori, in occasione del Salone del Libro ha fatto un sorprendente endorsement appoggiando la candidatura di Trevi. Insomma, secondo me ce la potrebbe fare.

Ponte alle Grazie

aprile 12, 2012

http://www.rivistastudio.com/editoriali/libri/ponte-alle-grazie/

il venerdì (pag.95)

agosto 7, 2011

venerdì