Posts Tagged ‘Mi manca chiunque’

lo spietato torrente delle cose

settembre 16, 2018

fioraiaparigina

Il “Mi manca chiunque”, quella sensazione che provo spesso di fronte all’inarrestabile emorragia della vita, anche per le cose più stupide o dolorose, quelle per cui ti dicono “passerà”, come a tranquillizzarti, e invece è proprio quello il mostruoso della vita, che tutto passa, che tutto ha una scadenza, che tutto corre a perdifiato verso la sua fine, come la fiorista Susanna, così in carne e piena di vita e che però non c’è più, lo aveva già descritto lui quasi un secolo fa, e non a proposito di un morto, ma di un amico perso di vista, le persone uscite dal nostro radar ed entrate in una dimensione parallela a noi estranea, come i paesaggi che fuggono indietro fuori dal finestrino del treno.

«Forse non l’avrei rivisto mai più… se n’era andato tutt’intero… era entrato anima e corpo nelle storie che si raccontano… Ah, terribile però… hai voglia d’esser giovane …quando t’accorgi per la prima volta… come la gente la si perda per via… compagni che non rivedremo più… mai più… che sono scomparsi come tanti sogni… che tutto è finito… svanito… che anche noi ci perderemo così… un giorno ancor molto lontano… ma ineluttabilmente… nello spietato torrente delle cose, delle persone… dei giorni… delle forme che passano… che non si fermano mai… Tutti i fregni, i poveracci, tutti i curiosi, tutta la lustra che va su e giù sotto i portici, con gli occhiali sul naso, gli ombrelloni e i cagnozzi a guinzaglio… Tutto questo non lo rivedremo più… Eccoli lì che già passano… Vivono come in un sogno insieme con gli altri… son tutti in comunella… s’avviano verso la fine… E’ proprio triste… E’ infame!… gl’innocenti che sfilano lungo le vetrine… Mi veniva una voglia selvaggia… un panico da farmi tremare… di saltargli finalmente addosso… di mettermi davanti a loro… perché si fermassero di botto… d’agguantarli per il lembo della giacca… perché se ne stessero lì… non si muovessero più! Mettessero lì le radici!… una buona volta per tutte!… E non li vedessimo più andarsene via così.»”.

(Louis-Ferdinand Céline, Morte a credito, pag.367)

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