Posts Tagged ‘Roma’

andare a Roma

maggio 10, 2018

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Alla fine del 2009, quando mancavano pochi mesi al mio trasferimento a Roma, cominciai a leggere i resoconti dei miei più illustri predecessori, da Rutilio Namaziano a Goethe, Keats, fino a Julio Cortazar e Giorgio Manganelli. Scoprii così che intorno al viaggio a Roma si era sviluppata nei secoli una sterminata letteratura fatta di mirabilia, guide per pellegrini, cataloghi di monumenti e racconti di viaggio, tutti nel segno di un comune sentimento di ammirazione e di rimpianto. Mi rammentai all’improvviso le parole di Borges, quando nell’ottobre 1983 chiacchierammo un po’ nella sua suite all’Hotel Ambasciatori Palace di via Veneto. L’argentino era a Roma per una serie di incontri e interventi che sarebbero culminati con la cerimonia di consegna della laurea honoris causa alla Sapienza. Pur avendone ricevute parecchie dalle più prestigiose università del mondo, Borges mi sembrò particolarmente emozionato, e questo lo attribuii al fascino della città eterna, alla sua storia millenaria a cui un uomo di cultura come lui non poteva restare indifferente. Giunti nel suo albergo, dopo una conferenza nel secentesco Palazzo Corsini sede dell’Accademia dei Lincei, la più antica accademia scientifica del mondo, gli chiesi se conosceva Roma e ci era venuto altre volte. Lui mi rivolse un bel sorriso e, con lo sguardo perso nell’aria, disse con un soffio di voce: “Amico mio, a Roma non si viene, si torna”.

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Fai tu

aprile 15, 2018

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Una volta ho visto un’invocazione alla Madonna su un muro di Roma, credo davanti al Ministero dell’Istruzione. Stava in mezzo a tante altre, ma spiccava per la laconicità della preghiera e il tono rassegnato, come quello di un novello Giobbe angustiato da così tanti problemi da non saper neanche da che parte incominciare. E infatti diceva soltanto: “Fai tu”.

Io in questo momento ho una vita molta tranquilla, come forse non mi era mai successo prima. Le mie giornate scorrono placide e indolori, ho un buon lavoro, non ho particolari ambizioni, problemi economici, sentimentali o di salute, giusto qualche acciacco e un po’ di apatia condita da rimorsi, ma alla Madonna, se ci credessi, le rivolgerei quella stessa invocazione.

il marchesato del Grillo

novembre 12, 2016

roma

Roma è un esperimento sociale, tipo i microfoni aperti di radio Radicale, per vedere che succederebbe se ognuno potesse fare il cazzo che vuole.

 

bilanci

giugno 2, 2016

AAAabb

A distanza di sei anni dal mio trasferimento a Roma e dal contratto per il mio primo libro, devo ammettere che non tornerei indietro. Questa città scuorante, anarchica e cialtrona mi è piaciuta subito perché mi somiglia, e la Repubblica delle lettere, falsa come un grande amore, mi ha regalato delle illusioni indimenticabili. A più di cinquant’anni non ho un soldo bucato e men che meno prospettive, ma se c’è una cosa per cui vale la pena fallire, questa è la letteratura.