Posts Tagged ‘Velasquez’

il capolavoro istiga alla violenza

aprile 17, 2017

pietà

Il 10/3/1914 una suffragetta di nome Mary Richardson entrò alla National Gallery con un coltello in tasca e sfregiò la Venere allo specchio di Velasquez. Nel 1956 il boliviano Hugo Unzaga Villegas al Louvre prese a sassate la Gioconda. Il Cenacolo di Milano fu preso a fucilate dai soldati napoleonici. Il 21/5/1972 la Pietà di Michelangelo fu presa a martellate da un geologo australiano di origini ungheresi. E poi l’acido solforico gettato a Monaco di Baviera (4/88) sull’altare Paumgartner di Albrecht Durer. Stessa sorte per la Danae di Rembrandt all’Ermitage (15/6/85).

qualche motivo per amare il Guercino

novembre 7, 2016

guerc

Il Guercino mi piace perché era un po’ sfigato, col suo strabismo che divenne il suo soprannome. Poi perché era un tenerone, e infatti a volte lo si vedeva piangere da solo in chiesa mentre guardava un dipinto – non suo – particolarmente toccante. Poi perché fu accusato di copiare (“pesca le mie idee“) da quello sborone di Guido Reni (a proposito di una Cleopatra che riprenderebbe una sibilla del Reni). E perché i suoi quadri sono diversi da tutti gli altri. I quadri normali vanno guardati, i suoi ti guardano. Magari ogni tanto azzardano degli accostamenti cromatici da daltonico, però cercano sempre il dialogo con lo spettatore, lo coinvolgono nel gioco (tipo la Susanna e i vecchioni del Prado), parlano a lui e di lui come solo i grandi di quel periodo facevano (cioè Velazquez). Poi perché solo lui poteva decorare una Camera dei sogni (nel Palazzo Ducale di Sassuolo, con Marte Venere e Cupido). Ah, e infine perché inventò i prezzi fissi, un tariffario valido per tutti, senza distinzione fra civili e religiosi, come si evince dal suo trentennale libro dei conti.